L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Editoriale

L’allineamento dei pianeti che affossa l’eurozona

di Adolfo Spezzaferro -


In una sorta di allineamento dei pianeti nefando, di fatale combinato disposto di una serie di fattori devastanti (guerra in Ucraina e sanzioni alla Russia, risultato: niente gas; guerra nel Golfo e crisi petrolifera, risultato: energia alle stelle; Bce verso l’aumento dei tassi d’interesse, risultato: tentato suicidio dell’eurozona), Bruxelles è allo stato attuale imbrigliata dalle sue stesse regole.

Condannata all’immobilità e a restare indifesa di fronte ad attacchi che bypassano qualsiasi patto di stabilità o vincolo di bilancio. La soluzione alla crisi è sotto gli occhi di tutti – ricominciare a comprare gas dalla Russia, peraltro aperturista rispetto a una ripresa del dialogo con l’Ue – e invece i tecnocrati che fanno? Ci mettono il carico, accarezzando l’idea della stretta monetaria. Senza una voce unica, forte e chiara in politica estera, senza una strategia economica comune, a Bruxelles impera la regolamentazione come veleno letale per qualsiasi slancio vitale di politiche economiche.

Il tutto nel mezzo di due guerre e con Usa e Cina che puntano sulla forza di linee economiche molto flessibili (se non spregiudicate) e non sull’applicazione degli standard – numeretti oggi più che mai scollati dalla realtà – come invece si ostinano a fare i burocrati Ue. La crisi dell’eurozona è soprattutto figlia dell’ottusità dei vertici Ue – troppo facile dare la colpa alle guerre.


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