Cinema

VISTO DA – L’amore divide quanto le commedie romantiche

di Martina Melli -


Love, divided, la nuova produzione spagnola disponibile su Netflix dalla scorsa settimana, racconta l’innamoramento tra due vicini apparentemente incompatibili che, pur non essendosi mai visti, sviluppano una connessione affettiva attraverso un muro.
David, interpretato da Fernando Guallar, è un nerd sensibile e introverso al limite dell’agorafobico; un riparatore/programmatore di videogiochi che non lascia il suo appartamento da tre anni perché ossessionato dall’idea di progettare il gioco definitivo e in generale perché ogni scusa è buona per tenere a bada il mondo.
Secondo David il nuovo vicino di casa (niente di meno che la pop star spagnola Aitana Ocaña alla sua prima apparizione cinematografica) “non ce la farà”.
Il ragazzo infatti ha messo a punto una serie di stratagemmi per scacciare qualsiasi avventore che osi trasferirsi nell’appartamento accanto (dalle racchette metalliche alla percussione di una batteria di pentole ad altri ingegnosi effetti sonori). Valentina, la nuova vicina, è una pianista che sta cercando di emanciparsi da una relazione sbagliata e che si sta esercitando duramente per una grande audizione. Malgrado una prima fase del film caratterizzata da gag e incomprensioni dovute alle diverse esigenze artistiche, la tregua viene presto raggiunta e le conversazioni tra i due si fanno via via più confidenziali e sincere.
Sulla scena irrompe anche il prepotente ex di Valentina, Oscar (Miguel Ángel Muñoz) determinato a riprenderla e manipolarla, ma lei, nonostante un po’ di confusione esistenziale, non desiste dall’avvicinare il tenero sconosciuto della porta accanto.
Il film è un remake del francese Appuntamento al buio (2015). Una commedia romantica perfetta per una serata in cui c’è bisogno di leggerezza e conforto e in cui il tema principale è l’attrazione scaturita oltre le apparenze. La sottile parete permette loro di chiacchierare ogni giorno pur tenendoli al sicuro. All’inizio si scontrano poi diventano amici e alla fine si innamorano. I dialoghi a distanza sono naturali e spontanei; i battibecchi realistici e la graduale costruzione di fiducia è sorprendentemente dolce. La sceneggiatura riesce insomma a mettere in luce uno specialissimo feeling tra i due. Il film dura 1 ora e 38 minuti: inizia bene, costruendo la dinamica in modo originale, ma quando scatta la scintilla la storia accelera vorticosamente. I due personaggi sono carini ma la storia d’amore è affrettata. Questa nuova, inaspettata relazione li aiuta a superare le paure e a diventare persone migliori bla bla bla, ma sono pur sempre due sconosciuti divisi da un muro che si invaghiscono in pochi giorni. Arrivano addirittura a dipendere l’uno dall’altra emotivamente, il che è fastidioso nella sua totale irragionevolezza.
Il genere è ormai saturo di film come questo ma Love, divided è comunque meglio di tante cose che potete trovare oggi su Netflix.


Torna alle notizie in home