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Esteri

Marine Le Pen lancia la sfida a Bruxelles mentre corre alla conquista dell’Eliseo

Contestato il bilancio pluriennale

di Enzo Ricci -


Marine Le Pen si prepara a trasformare l’eventuale conquista dell’Eliseo in una prova di forza con Bruxelles. In un’intervista al Financial Times, la leader del Rassemblement National ha delineato quello che potrebbe diventare il nuovo asse del confronto tra Francia e Unione Europea, con meno poteri alla Commissione, maggiore centralità agli Stati nazionali e una revisione profonda degli equilibri politici che governano il blocco comunitario.

Un cambio netto di paradigma

Pur riconoscendo che il gigantesco debito pubblico francese rappresenta il principale vincolo alla sua futura azione di governo, Le Pen sostiene di essere determinata ad attuare il proprio programma sia sul piano interno sia su quello europeo. La leader dell’ultradestra immagina uno scenario nel quale una vittoria di Rn in Francia, accompagnata dall’affermazione delle forze sovraniste e conservatrici in altri Paesi europei, possa modificare radicalmente i rapporti di forza dentro l’Unione.

Nel mirino c’è soprattutto la Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen. Le Pen ritiene che l’esecutivo comunitario abbia progressivamente sottratto competenze agli Stati nazionali in settori sensibili come la politica estera e la difesa, e non esclude che l’attuale leadership europea possa uscire indebolita dal crescente malcontento che attraversa numerose capitali del continente.

Il bilancio pluriennale dell’Ue e la ricetta di Le Pen

La candidata di Rn è attesa inoltre a Bruxelles per contestare il negoziato sul bilancio pluriennale dell’Ue, definito un processo “profondamente criticabile”. Secondo Le Pen, il tentativo di chiudere l’intesa rappresenterebbe l’ennesima dimostrazione della distanza tra le istituzioni europee e i cittadini. Pur ammettendo che ridurre in modo significativo il contributo francese al bilancio comunitario sarà difficile, la candidata all’Eliseo punta a imporre una revisione delle priorità dell’Unione, sostenendo anche un ruolo più incisivo della Banca centrale europea nel finanziamento degli investimenti strategici legati alla difesa e alla transizione energetica.

I sondaggi la premiano

A rendere ancora più significativo il momento è l’andamento dei sondaggi. Una rilevazione Toluna Harris Interactive per M6 e RTL conferma Marine Le Pen nettamente in testa al primo turno delle presidenziali con un consenso compreso tra il 35% e il 37%, mentre Jean-Luc Melenchon si attesterebbe tra il 18% e il 19%, accedendo al ballottaggio. Quando manca sempre meno al voto presidenziale, la sfida francese assume così una “dimensione” che trascende i confini nazionali. Non è soltanto il confronto tra Le Pen e i suoi avversari, ma il riflesso di uno scontro più ampio sull’identità dell’Europa.

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