Meloni: “Groenlandia? Non credo a ipotesi militare”
La premier esclude l'invio di militari italiani in Ucraina e promette: "Su Trentini ci fermeremo solo quando riabbraccerà sua madre"
Meloni non crede all’opzione militare Usa per la Groenlandia. È iniziata la conferenza stampa della presidente del consiglio. E, naturalmente, la questione dell’isola è centrale. Perché impatta, direttamente, sul futuro e sulla credibilità dell’Europa oltre che sulla tenuta degli assetti che tengono in piedi l’alleanza Nato e occidentale in generale. La posizione della premier è netta, si schiera contro l’ipotesi di un intervento militare americano.
Meloni e il caso Groenlandia
La premier ha spiegato: “Continuo a non credere nell’ipotesi che gli Stati Uniti avvino un’azione militare per assumere il controllo della Groenlandia, opzione che chiaramente non condividerei. L’ho già messo nero su bianco ma che credo non converrebbe a nessuno, neanche agli Stati Uniti”. Quindi ha aggiunto. “Allo stato attuale, l’ipotesi di un intervento per assumere il controllo della Groenlandia è stata esclusa sia da Marco Rubio che dallo stesso Donald Trump”. La vicenda, secondo la presidente italiana, è più profonda. Perché sarebbe legata a una serie di rapporti e di scenari che vanno oltre la sovranità sull’isola.
“Una questione strategica”
Meloni ha difatti affermato: “Penso che l’amministrazione Trump con i suoi metodi molto assertivi stia soprattutto ponendo l’attenzione sull’importanza strategica della Groenlandia e in generale dell’area Artica per i suoi interessi e per la sua sicurezza”. E dunque arriva al sodo della questione: “Continuo a credere che il messaggio che gli Usa vogliono dare è che non accetteranno ingerenze eccessive di altri attori stranieri in una area così strategica per la loro sicurezza e per i loro interessi. Ma questo è un tema che dal mio punto di vista coinvolge anche noi e oggettivamente ci deve interessare particolarmente”.
Il Venezuela e la vicenda Trentini, niente truppe in Ucraina
Giorgia Meloni, dopo la liberazione dei detenuti italiani in Venezuela, ha ribadito che il governo non lesinerà sforzi fino alla liberazione di Alberto Trentini, il cooperante recluso in carcere dal 15 novembre del 2024: “Andremo avanti finché la signora Armanda non riabbraccerà suo figlio”. Inoltre un tema importante rimane quello legato al fronte della guerra tra Russia e Ucraina. Anche su questo, come su Groenlandia e Venezuela, la posizione di Meloni è netta: “Niente truppe italiane sul suolo ucraino”.
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