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Cronaca

Minacce di morte a Stefanini: cosa succede al tennis?

Il mercato globale delle scommesse sportive, legali e illegali, muove miliardi di dollari. Nel tennis, la struttura frammentata dei tornei e la possibilità di puntare su micro-eventi rende il sistema particolarmente esposto

di Dave Hill Cirio -


Tennis sotto pressione: minacce a Stefanini, Musetti e Bellucci. L’ombra delle scommesse illegali sul circuito.

Il tennis internazionale torna sotto i riflettori non per i risultati sportivi ma per un tema sempre più preoccupante: le minacce ai giocatori legate al mondo delle scommesse illegali.

Minacce di morte a Stefanini

L’episodio più recente ha coinvolto l’azzurra Lucrezia Stefanini durante il WTA 1000 di Indian Wells, in California. La tennista italiana ha denunciato di aver ricevuto messaggi intimidatori su WhatsApp prima di una partita di qualificazione, con foto di una pistola e riferimenti diretti alla sua famiglia. Un tentativo evidente di condizionare l’esito dell’incontro.

Prima di lei, Sanchez Izquierdo

La vicenda non è isolata. Il tennista spagnolo Nikolas Sanchez Izquierdo è stato vittima di gravi minacce durante il torneo ATP Challenger di Rosario, in Argentina, a inizio febbraio. Anche in quel caso, secondo quanto emerso, le intimidazioni sarebbero collegate a scommettitori attivi su circuiti non regolamentati, interessati a manipolare o prevedere risultati per ottenere profitti illeciti. Sanchez Izquierdo ha giocato sotto misure di sicurezza rafforzate.

Minacciati pure Musetti e Bellucci

Il fenomeno riguarda anche altri italiani. Lorenzo Musetti e Mattia Bellucci hanno raccontato in passato di aver ricevuto messaggi aggressivi e minacce via social da parte di scommettitori dopo sconfitte o cali di rendimento.

Non sempre si tratta di tentativi strutturati di combine, ma di un clima tossico alimentato dal live betting, che consente puntate in tempo reale su singoli game o punti, aumentando tensione e rabbia tra chi perde denaro.

Le scommesse nei tornei minori

Il problema si concentra soprattutto nei tornei minori, come Challenger e qualificazioni ATP/WTA, dove i controlli sono più difficili e i compensi inferiori rendono alcuni atleti più vulnerabili alle pressioni esterne. Le minacce non mirano solo a corrompere, ma spesso a intimidire o destabilizzare psicologicamente.

Le istituzioni sportive hanno rafforzato la risposta. La Women’s Tennis Association (WTA) ha garantito protezione immediata a Stefanini, mentre l’International Tennis Integrity Agency (ITIA) continua a monitorare flussi sospetti di scommesse e ha negli ultimi anni sospeso diversi giocatori per match-fixing. L’obiettivo è proteggere l’integrità del gioco e la sicurezza degli atleti.

Il mercato globale delle scommesse sportive, legali e illegali, muove miliardi di dollari. Nel tennis, la struttura frammentata dei tornei e la possibilità di puntare su micro-eventi rende il sistema particolarmente esposto. Gli esperti parlano di una “zona grigia” tra haters digitali e reti criminali organizzate, che sfruttano piattaforme non regolamentate e criptovalute per operare.


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