Cultura & Spettacolo

Napoli, a Scampia la PharmaTech Academy dell’Università Federico II

di Angelo Vitale -


L’Università Federico II di Napoli consolida la sua presenza a Scampia. Nel quartiere della periferia nord del capoluogo campano è nata infatti la PharmaTech Academy, il nuovo polo della Scuola di Medicina e Chirurgia che sarà anche la prima in Italia che si occuperà di farmaci Rna.

Saranno trenta i laureati magistrali chiamati a frequentare l’accademia per otto mesi, dal prossimo novembre al giugno del prossimo anno, per 1200 ore totali. Al bando, già aperto e con scadenza 30 settembre, possono partecipare i laureati magistrali in Biologia, Biotecnologie Industriali, Biotecnologie Mediche, Farmaceutiche e Veterinarie, Farmacia e Farmacia industriale, Ingegneria Biomedica, Ingegneria Chimica, Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria, Scienze Chimiche, Chimica Industriale. La selezione avverrà per titoli e prova orale per valutare il profilo culturale, la motivazione, le capacità cognitive, realizzative e relazionali dei candidati, nonché la conoscenza della lingua inglese.

“La prima Academy italiana del Pharma formerà una generazione di figure professionali altamente qualificate, pronte a lavorare in ambiti chiave della ricerca e produzione di farmaci a RNA e nella terapia genica”, sottolinea Angela Zampella, direttore del Dipartimento di Farmacia e Responsabile Scientifico per Federico II del progetto Pnrr  National Center for Gene Therapy and Drugs based on RNA Technology.

“Un’iniziativa ambiziosa  – aggiunge che è parte integrante del progetto Pnrr, con l’Università di Padova quale soggetto promotore e realizzato dall’Università Federico II in qualità di spoke per la tematica Platforms for Rna/Dna delivery. Il National Center riunisce circa cinquanta prestigiosi partner, sia enti pubblici che privati, distribuiti sull’intero territorio nazionale e siamo orgogliosi di essere la prima scelta per l’affidamento di questo importante progetto”.

L’esperienza formativa prevede attività per l’intero arco della giornata presso il Polo universitario, basandosi su un approccio teorico-pratico della didattica, dove gli studenti si confronteranno con sfide reali offerte dalle aziende coinvolte, e su sessioni di workshop incentrate su temi molto specifici relative al mercato del lavoro.

“Il corso si dividerà in tre fasi: formazione soft skills, formazione verticale sui farmaci e aspetto pratico articolato su laboratori di alta formazione e tirocini –  spiega Bruno Catalanotti, docente di Chimica Farmaceutica Biotecnologica della Federico II e coordinatore dell’iniziativa-. L’obiettivo è quello di creare a Napoli un’esperienza formativa unica nel modo farmaceutico biotecnologico. Un percorso di studio immersivo, co-progettato con le aziende partner per completare la preparazione accademica dei neo-laureati con competenze altamente professionalizzanti sia di natura personale che tecnica”.

L’Academy occuperà il secondo piano del Complesso di Scampia, su uno spazio di circa 900 mq che potrà accogliere fino a 75 studenti. Il layout delle aule non prevede la tradizionale divisione tra studenti e docente, ma sarà articolato per lavori di gruppo con tavoli di lavoro. Altri 40 mq saranno destinati a un’area con divanetti, tavoli, una piccola cucina, per una nuova concezione “americana” in linea con gli obiettivi di sostenibilità dell’Ateneo federiciano.

Si tratterà dunque, di una formazione fortemente innovativa, che si avvarrà inoltre di laboratori di tecnologia all’avanguardia messi a disposizione da diversi partner del Centro Nazionale per addestrare i partecipanti alle moderne tecnologie nel campo della medicina basata sull’Rna e della terapia genica. L’attività pratica sarà potenziata anche attraverso laboratori extended reality, progettati per esperienze di realtà immersiva.

“Abbiamo scelto Scampia come naturale prosecuzione di un percorso iniziato dal nostro Ateneo a San Giovanni con l’Apple Academy anni fa, in una visione di espansione delle attività universitarie di alta formazione presso strutture situate in periferia” spiega ancora il professor Catalanotti che poi aggiunge: “Il polo biomedico del nostro Ateneo insiste sull’area nord della città. Ci è sembrata la scelta naturale. L’obiettivo è quello di far vivere quella struttura, di portare studenti da tutta Italia a vivere e conoscere Scampia, che è una realtà incredibile, non riconducibile a semplici stereotipi. Un perenne laboratorio di campioni sportivi, di creatività artistica e di impegno nel ‘sociale’. È Napoli. Ci auguriamo di poter contribuire a nuove soluzioni, magari di concerto con altre iniziative come, ad esempio, Restart Scampia del Comune, gli ambulatori che nasceranno nella stessa struttura, il percorso delle farfalle promosso dal Dipartimento di Biologia. Nuove soluzioni orientate ad una ‘normalità’ fatta di trasporti e servizi regolari, piuttosto che un perenne set cinematografico in cui si intersecano fiction e realtà, senza soluzione di continuità”.

Il percorso formativo terminerà con attività di tirocinio presso uno dei partner del National Center.

 (Antonio Del Piano)


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