L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

Emergenza riciclo tossico: l’Italia che confonde le acque

In un Paese pieno di esperti, l’unica competenza rara è il silenzio.

di Andrea Fiore -


C’è un mestiere che non conosce crisi: gli opinionisti riciclati. Non informano, occupano spazio. Non approfondiscono, galleggiano. Non studiano, si resettano e ripartono con un nuovo tema da spolpare. Alla guerra tra Russia, Ucraina e Medio Oriente si sono presentati come strategistoricianalisti energetici. Hanno spiegato equilibri globali con la profondità di un titolo acchiappaclick, cambiando versione ogni volta che i fatti li smentivano.

Quando la geopolitica ha iniziato a chiedere competenza, si sono rifugiati a Garlasco, il loro campeggio intellettuale. DNAdinamichepsicologia: tutto trattato come farina, ricette, astrologia. Durante il Covid erano virologi, esperti di curve e varianti pur non distinguendo un virus da un cacciavite. A emergenza finita hanno giurato che era tutto prevedibile. Sempre dopo, mai prima.

Allarmi pronti all’uso

Le baby gang hanno offerto un nuovo buffet. In un pomeriggio sono diventati sociologicriminologieducatori, specialisti di devianza giovanile. Hanno aggiunto l’immigrazione clandestina come contorno, mescolando tutto in un’unica zuppa di allarmi e semplificazioni. Tutto spiegato con la sicurezza di chi non ha mai letto un rapporto ma ha visto un reel.

Senza cambiare tono si sono riciclati in analisti finanziariSpreadtassimanovremercati. La stessa sicurezza di sempre, la stessa profondità di un tutorial da trenta secondi. Tanto sanno dove studiare: TikTok. Altro che università.

Il caso della famiglia del bosco ha completato la collezione. Sentiericasolariperizieordinanzevisite protette: tutto trattato come se avessero passato la vita tra tribunali minorili e servizi sociali, mentre l’unica cosa che hanno davvero seguito è stata la diretta. Ogni documento un indizio, ogni foto una prova, ogni silenzio un movente. E naturalmente già pronti a spiegare psicologiadiritto minoriledinamiche familiari.

Contro per sport

Ora pontificano sulla sicurezza nei locali pubblici elvetici. La Svizzera è perfetta per loro: ordineregoleneutralità. Un Paese dove persino il caos è regolamentato, e dove loro, che non regolano nemmeno la propria coerenza, si sentono improvvisamente autorevoli.

E poi c’è la tribù dei controcorrente, sempre contro tutto, sempre ovunque, sempre comunque. Una coerenza feroce, ma solo perché non richiede pensiero: basta dire no. In mezzo a tanta plastica riciclata, almeno loro un’identità ce l’hanno. Anche se non illumina. Brucia.

Gli opinionisti riciclati non seguono l’attualità, la infestano. Non cercano la verità, cercano un appiglio. Non cambiano il mondo, cambiano argomento. E ci ricordano una verità amara: nel mercato dell’opinione non vince chi sa, ma chi urla più forte

Leggi anche: Anno nuovo, vecchi guai


Torna alle notizie in home