Parte la sperimentazione a Latina del vaccino italiano Reithera

In attesa di avere una produzione di vaccini sul territorio nazionale, come promesso dal ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti, per la quale si stima che ci vorranno tra gli otto mesi e un anno, la prossima settimana inizierà anche all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina la sperimentazione di un vaccino italiano. E’ Reithera, dal nome dell’azienda che l’ha sviluppato in collaborazione con l’Istituto nazionale malattie infettive (Inmi) Spallanzani di Roma.  Allarme ingiustificato per AstraZeneca. 

Rispetto ai vaccini “c’è molta emotività e lo ricordo già ai tempi dell’influenza” quando si sospese la vaccinazione “e poi si dimostrò che quelle morti non erano correlate”, assicura Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, che parla di “allarme ingiustificato”. Garantisce la sicurezza del proprio vaccino anche l’azienda che parla “di 15 trombosi e 22 embolie su 17 mln vaccinati” in Europa e in Gb. Non c’è, insomma, “nessuna correlazione sinora dimostrata – aggiunge Palu’ – se non una relazione temporale, tra la vaccinazione e l’evento nefasto”.

Jacopo Esposito

 

In attesa di avere una produzione di vaccini sul territorio nazionale, come promesso dal ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti, per la quale si stima che ci vorranno tra gli otto mesi e un anno, la prossima settimana inizierà anche all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina la sperimentazione di un vaccino italiano. E’ Reithera, dal nome dell’azienda che l’ha sviluppato in collaborazione con l’Istituto nazionale malattie infettive (Inmi) Spallanzani di Roma.  Allarme ingiustificato per AstraZeneca. 

Rispetto ai vaccini “c’è molta emotività e lo ricordo già ai tempi dell’influenza” quando si sospese la vaccinazione “e poi si dimostrò che quelle morti non erano correlate”, assicura Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, che parla di “allarme ingiustificato”. Garantisce la sicurezza del proprio vaccino anche l’azienda che parla “di 15 trombosi e 22 embolie su 17 mln vaccinati” in Europa e in Gb. Non c’è, insomma, “nessuna correlazione sinora dimostrata – aggiunge Palu’ – se non una relazione temporale, tra la vaccinazione e l’evento nefasto”.

Jacopo Esposito

 

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