Politica

Pfizergate, ora la Lega punge von der Leyen

di Cristiana Flaminio -

epa11130618 European Commission President, Ursula von der Leyen, speaks during a debate on 'Motions for resolutions - The need for unwavering EU support for Ukraine, after two years of Russia’s war of aggression against Ukraine' at the European Parliament in Strasbourg, France, 06 February 2024. The EU Parliament's session runs from 05 till 08 February 2024. EPA/RONALD WITTEK


Pfizergate, ora la Lega infilza Ursula von der Leyen. Le notizie che riguardano la presidente della Commissione Ue sull’indagine aperta dalla Procura Europea sul caso dei vaccini e, soprattutto, sulla vicenda degli sms della trattativa con il Ceo del colosso farmaceutico Alberto Bourla che non si troverebbero più, hanno scatenato la bagarre politica. Dentro e fuori l’Europa. La Lega, con gli eurodeputati Marco Zanni, presidente del gruppo di Id e Marco Campomenosi, lanciano una stilettata all’indirizzo dell’attuale presidente dell’esecutivo comunitario che corre per un secondo mandato a Bruxelles. “L’indagine della procura europea sul cosiddetto caso Pfizergate conferma la gravità della vicenda, sulla quale la Lega in Europa chiede di fare chiarezza fin dal primo giorno – hanno spiegato Zanni e Campomenosi – . Noi per primi, dopo le inchieste giornalistiche indipendenti, abbiamo presentato interrogazioni, richiesto di portare il caso in aula al Parlamento, chiesto chiarimenti in tutte le sedi competenti, sempre andando a scontrarci con il silenzio assordante di questa Commissione europea e della maggioranza che la sostiene”.

La conclusione della nota è al vetriolo: “Von der Leyen non può continuare a tacere sulla questione e fare finta di nulla. È una questione di trasparenza, valore su cui si dovrebbe basare tutto l’operato dell’Ue, ed è in gioco la credibilità delle istituzioni europee: i cittadini devono sapere”. Insomma, è giunto il momento – secondo gli esponenti della Lega – di fare piena chiarezza attorno ai punti in chiaroscuro di quelle settimane convulse della pandemia. Farlo ora, che von der Leyen punta con decisione al mandato bis, diventa per le attuali opposizioni un passo politico irrinunciabile.


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