Cultura & Spettacolo

PIATTORICCO: Un brunch “Al Ponte” di Verona

di Edoardo Sirignano -


Un brunch “Al Ponte” di Verona

di EDOARDO SIRIGNANO

Se si è in cerca di un locale a Verona dove trascorrere il brunch, un punto di riferimento è certamente il bar “Al Ponte”. Stiamo parlando di uno dei ritrovi più romantici della cittadina veneta, considerando che la sua terrazza, pensata come la tolda di una barca, si affaccia su uno degli scorci più affascinanti del fiume Adige. Da qui si possono ammirare il ponte Pietra con la torre scaligera trecentesca, il teatro Romano e la collina che ospita Castel San Pietro.

Ecco perché dopo aver visitato la famosa casa di Romeo e Giulietta, insieme ad Arianna, non possiamo rinunciare a sostare e prendere qualcosa in quello che viene considerato uno dei punti più ventilati del borgo. Ci viene assegnato un tavolo vicino ai famosi gerani rossi penzolanti e ai lucernari esterni, che, per chi non è un esperto di antiquariato, sembrano quasi di fine 800.

Non volendo appesantirci troppo apriamo le danze con il classico antipasto della casa, formato dall’immancabile tagliere di prosciutto crudo, la sopressa veronese e i formaggi di montagna speziati. Per continuare, invece, non posso fare a meno dei miei amati Tortellini di Valeggio burro e salvia. Quando vado, da queste parti, sono una sorta di droga. Non dovevano essere niente male, comunque, neanche gli gnocchi pancetta e rosmarino, preferiti soprattutto da inglesi e americani in vacanza. I secondi, invece, si basano principalmente su due opzioni. La prima è la trota di montagna salmonata e affumicata. La seconda, per chi non ama il pesce, è la carne salada trentina, servita con scaglie di grana.


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