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Primo giorno di primavera. Perché l’equinozio cade oggi

Per sei mesi il nostro diventa l'emisfero più illuminato

di Redazione -


Oggi è il primo giorno di primavera 2026. L’equinozio di primavera di quest’anno cade alle 15.46 ora italiana. Il termine “equinozio” deriva dal latino aequa-nox, ovvero notte uguale e indica che la durata del periodo diurno e di quello notturno sono uguali.

Perché la primavera non inizia il 21 marzo

È credenza diffusa che la primavera inizi il 21 marzo, ma in realtà le date degli equinozi, come quelle dei solstizi, possono cambiare di anno in anno in base al moto della Terra intorno al Sole. Nello specifico quello di marzo si posiziona tra il 20 e il 21. Ad oggi la primavera è iniziata il 21 marzo solo due volte: nel 2003 e nel 2007. La prossima volta, ha spiegato Sandro Bardelli, astronomo dell’Osservatorio di astrofisica e scienza dello spazio dell’Inaf di Bologna, sarà nel 2102.

Le origini delle feste moderne

Nell’Antica Roma si celebrava l’Aequinoctium Vernum e il ritorno di Core, o Proserpina, tra le braccia della madre Cerere, dea della vegetazione, per insegnare agli Iniziati la conoscenza della vita dopo la morte sulla base dei ritmi della natura. La primavera che succedeva sempre all’inverno indicava la rinascita, la rigenerazione, la vittoria della vita sulla morte.

Le popolazioni germaniche avevano una festività simile col nome di Ostara in onore della dea Eostre, padrona del rinnovamento della vita che governava la fertilità e il risveglio della natura. Tra gli animali totemici di questo periodo aveva una particolare importanza la lepre, conosciuta per la sua grande prolificità.


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