Punture di spillo GASPARRI VORREBBE LA VERIFICA AL BAR DI P.ZZA COLONNA

Che il governo di Giuseppe Conte non sia il migliore del mondo come non lo sono i suoi ministri, checché ne dica il Presidente del Consiglio, è sotto gli occhi di tutti. Ma che la “Trimurti” della Destra faccia di tutto per non farlo sfigurare è altrettanto evidente. Non c’è iniziativa dell’Esecutivo, giusta o sbagliata che sia, che non venga criticata dall’ Opposizione con argomentazioni spesso strumentali, sempre ovviamente  di parte, e comunque prive di alternative percorribili. A sentire i Salvini e le Meloni,  sembra di ascoltare il vecchio Gino Bartali con il suo storico “l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”. Possibile che non ci sia una iniziativa governativa – soprattutto in questa dannata stagione di pandemia – che non sia esente da critiche! Lo slogan “prima gli italiani” del segretario della Lega nella lotta agli immigrati  diventa, con il Covid,  “prima l’economia”. Ed ecco la Destra e i Governatori delle regioni del Nord, sensibili alle esigenze del loro elettorato, anche in barba alla salute dei cittadini,  battere la grancassa del “tutto aperto”. Già strombazzato con il lockdown di questo inverno viene ora riesumato in vista del Natale.   Solo che – se la gente si contagia – i negozi poi non vendono, i ristoranti restano vuoti, le stazioni sciistiche deserte, per fare qualche esempio. E le “casse” del commercio quindi ugualmente piangono. Ma con qualche morto in più! Non è un caso che in un recente dibattito parlamentare  la “Mente pensante” (sic) della Lega, Claudio Borghi, si sia “avventurato” in un excursus  costituzionale sostenendo che il diritto al lavoro “predomina” su quello alla salute” perché del primo la Carta ne parla all’art. 3 mentre il diritto alla seconda viene …. relegato dai Costituenti “solo” all’art. 32. 

E a proposito della pretestuosità di alcune critiche della Destra, un’altra “perla”  la offre il senatore Maurizio Gasparri quando accusa il Presidente del Consiglio di aver stilato per la verifica un calendario di consultazioni con una scansione di orari simile a quella del Quirinale nelle crisi di governo. “Presuntuoso”, dice Gasparri. Manco fosse il Presidente della Repubblica!

Bene. Che cosa avrebbe dovuto fare Giuseppe Conte? Dare appuntamento alle varie forze politiche “a casaccio” nel bar di piazza Colonna e chi arriva prima viene ascoltato e gli altri si accodano. Beninteso, con mascherina e rispettando il necessario distanziamento. Un commento che l’ “inutile” Gasparri – come veniva apostrofato da alcuni avversari già ai tempi della prima Repubblica – si sarebbe potuto risparmiare. Almeno Lui che, in fatto di esperienza politica, qualcosa avrebbe potuto insegnare ai molti “ragazzetti”  approdati in questa legislatura in Parlamento. 

PdA

Che il governo di Giuseppe Conte non sia il migliore del mondo come non lo sono i suoi ministri, checché ne dica il Presidente del Consiglio, è sotto gli occhi di tutti. Ma che la “Trimurti” della Destra faccia di tutto per non farlo sfigurare è altrettanto evidente. Non c’è iniziativa dell’Esecutivo, giusta o sbagliata che sia, che non venga criticata dall’ Opposizione con argomentazioni spesso strumentali, sempre ovviamente  di parte, e comunque prive di alternative percorribili. A sentire i Salvini e le Meloni,  sembra di ascoltare il vecchio Gino Bartali con il suo storico “l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”. Possibile che non ci sia una iniziativa governativa – soprattutto in questa dannata stagione di pandemia – che non sia esente da critiche! Lo slogan “prima gli italiani” del segretario della Lega nella lotta agli immigrati  diventa, con il Covid,  “prima l’economia”. Ed ecco la Destra e i Governatori delle regioni del Nord, sensibili alle esigenze del loro elettorato, anche in barba alla salute dei cittadini,  battere la grancassa del “tutto aperto”. Già strombazzato con il lockdown di questo inverno viene ora riesumato in vista del Natale.   Solo che – se la gente si contagia – i negozi poi non vendono, i ristoranti restano vuoti, le stazioni sciistiche deserte, per fare qualche esempio. E le “casse” del commercio quindi ugualmente piangono. Ma con qualche morto in più! Non è un caso che in un recente dibattito parlamentare  la “Mente pensante” (sic) della Lega, Claudio Borghi, si sia “avventurato” in un excursus  costituzionale sostenendo che il diritto al lavoro “predomina” su quello alla salute” perché del primo la Carta ne parla all’art. 3 mentre il diritto alla seconda viene …. relegato dai Costituenti “solo” all’art. 32. 

E a proposito della pretestuosità di alcune critiche della Destra, un’altra “perla”  la offre il senatore Maurizio Gasparri quando accusa il Presidente del Consiglio di aver stilato per la verifica un calendario di consultazioni con una scansione di orari simile a quella del Quirinale nelle crisi di governo. “Presuntuoso”, dice Gasparri. Manco fosse il Presidente della Repubblica!

Bene. Che cosa avrebbe dovuto fare Giuseppe Conte? Dare appuntamento alle varie forze politiche “a casaccio” nel bar di piazza Colonna e chi arriva prima viene ascoltato e gli altri si accodano. Beninteso, con mascherina e rispettando il necessario distanziamento. Un commento che l’ “inutile” Gasparri – come veniva apostrofato da alcuni avversari già ai tempi della prima Repubblica – si sarebbe potuto risparmiare. Almeno Lui che, in fatto di esperienza politica, qualcosa avrebbe potuto insegnare ai molti “ragazzetti”  approdati in questa legislatura in Parlamento. 

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