Punture di spillo I Grillini si comportano come… nobili decaduti

Il Movimento 5 Stelle si comporta, nella maggioranza che appoggia il Conte 2, come quei nobili decaduti che hanno perso quasi tutto tranne il blasone. In Parlamento sono ancora numericamente i più forti, avendo ottenuto nelle politiche del 2018 il 33 per cento, e si muovono come se in questi due anni nulla fosse accaduto: Strada facendo diversi senatori e deputati sono approdati ad  altri lidi; per oltre un anno e mezzo hanno lasciato il timone in mano ad un alleato che aveva appena il 17 per cento e si sono lasciati doppiare senza battere ciglio; sono stati costretti a “defenestrare” Di Maio sbarcandolo alla Farnesina; ma quel che più conta è che hanno abbandonato la vetta del 33 per cento per “accontentarsi” di un più modesto 15. E “gongolano” quando le intenzioni di voto confermano questa percentuale. Ma il blasone della forza politica “più forte” nel 2018 non lo hanno abbandonato e si sforzano di farlo pesare all’interno della maggioranza facendo la voce grossa su qualsiasi provvedimento governativo. Con una piccola differenza: il PD, l’attuale 21/22 per cento nelle urne non lo perderebbe. Anzi, in una sfoda all’ok Corral, potrebbe anche aumentarlo, e sensibilmente, Loro, con il sistema dei vasi comunicanti,  rischiano di scendere a percentuali ad una sola cifra. Gli elettori non gli perdonerebbero di farsi sbattere all’opposizione.

PdA

Il Movimento 5 Stelle si comporta, nella maggioranza che appoggia il Conte 2, come quei nobili decaduti che hanno perso quasi tutto tranne il blasone. In Parlamento sono ancora numericamente i più forti, avendo ottenuto nelle politiche del 2018 il 33 per cento, e si muovono come se in questi due anni nulla fosse accaduto: Strada facendo diversi senatori e deputati sono approdati ad  altri lidi; per oltre un anno e mezzo hanno lasciato il timone in mano ad un alleato che aveva appena il 17 per cento e si sono lasciati doppiare senza battere ciglio; sono stati costretti a “defenestrare” Di Maio sbarcandolo alla Farnesina; ma quel che più conta è che hanno abbandonato la vetta del 33 per cento per “accontentarsi” di un più modesto 15. E “gongolano” quando le intenzioni di voto confermano questa percentuale. Ma il blasone della forza politica “più forte” nel 2018 non lo hanno abbandonato e si sforzano di farlo pesare all’interno della maggioranza facendo la voce grossa su qualsiasi provvedimento governativo. Con una piccola differenza: il PD, l’attuale 21/22 per cento nelle urne non lo perderebbe. Anzi, in una sfoda all’ok Corral, potrebbe anche aumentarlo, e sensibilmente, Loro, con il sistema dei vasi comunicanti,  rischiano di scendere a percentuali ad una sola cifra. Gli elettori non gli perdonerebbero di farsi sbattere all’opposizione.

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