Razzo su base italiana Unifil in Libano
Un razzo si è abbattuto sulla base italiana di Shama per la missione Unifil in Libano. Lo ha riferito il Ministero della Difesa. Il governo è in contatto con i vertici delle forze armate per capire cosa sia accaduto. L’attacco è avvenuto questo pomeriggio nella base di Shama, nel settore Ovest di Unifil. Per fortuna non risulterebbero feriti italiani dopo l’esplosione del missile. Quello che si cerca di capire ora è l’origine del razzo e chi l’ha sganciato sopra il presidio italiano Unifil in Libano.
Razzo sulla base italiana in Libano
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha chiarito, fin dalle primissime fasi successive all’attacco, di essere in contatto coi vertici delle forze armate. E, in particolare, con il capo di Stato Maggiore della Difesa, con il Comandante del COVI e con il Comandante del contingente italiano per ricevere aggiornamenti costanti sulla situazione e sulle condizioni del personale. Sarebbero lievi anche i danni riportati dalle infrastrutture della base.
Il “precedente” a marzo
La base di Shama in Libano era già stata interessata da problemi simili nelle scorse settimane. Prima del razzo che oggi si è abbattuto sulla base italiana del settore Ovest Unifil, erano precipitati alcuni detriti ritenuti riconducibili a razzi intercettati dai sistemi antimissili israeliani. A darne notizia, era il pomeriggio del 16 marzo scorso, fu ancora una volta il Ministero della Difesa. La situazione sullo scacchiere mediorientale, dunque, continua a essere preoccupante e gli episodi si alternano con una frequenza sempre meno tranquillizzante.
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