Regione Umbria: contraria a gara unica trasporto pubblico locale

Al termine dell’incontro con, nella sede regionale di Piazza Partigiani a Perugia. Al termine del colloquio con i rappresentanti dei sindacati FIT CISL, UIL Trasporti, UGL TPL, ORSA Trasporti, Enrico Melasecche, assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti dell’Umbria, ha dichiarato: “E’ irricevibile la richiesta di un`unica gara per il trasporto pubblico locale su gomma estesa all`intera Regione Umbria. Quella avanzata dai sindacati è una richiesta irricevibile perché illegale oltre che costosissima per le casse regionali e di quelle dei Comuni. Se la Regione accedesse a quella che sta diventando una vera a propria prepotenza, avrebbe un maggior costo di 90 milioni in nove anni e 27 milioni per i servizi aggiuntivi dei Comuni. Sulla linea del buon governo e della necessaria fermezza, l`intera Giunta regionale, a cominciare dalla presidente Tesei, che ho informato di nuovo ieri mattina insieme a tutti i colleghi assessori, mi ha sostenuto pienamente ed invitato a procedere al meglio per la tutela degli interessi di tutti gli umbri ma anche dei lavoratori del TPL.
Questi, a differenza di quanto continuano a dichiarare i sindacati che hanno indetto lo sciopero con intenti palesemente di strumentalizzazione politica, (peraltro con adesione inferiore al 40%), non solo non vedranno neanche un solo licenziamento ma avranno la garanzia di una clausola sociale rafforzata, come risulta dal verbale dell`incontro che abbiamo tutti sottoscritto”, ha terminato Melasecche.

Al termine dell’incontro con, nella sede regionale di Piazza Partigiani a Perugia. Al termine del colloquio con i rappresentanti dei sindacati FIT CISL, UIL Trasporti, UGL TPL, ORSA Trasporti, Enrico Melasecche, assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti dell’Umbria, ha dichiarato: “E’ irricevibile la richiesta di un`unica gara per il trasporto pubblico locale su gomma estesa all`intera Regione Umbria. Quella avanzata dai sindacati è una richiesta irricevibile perché illegale oltre che costosissima per le casse regionali e di quelle dei Comuni. Se la Regione accedesse a quella che sta diventando una vera a propria prepotenza, avrebbe un maggior costo di 90 milioni in nove anni e 27 milioni per i servizi aggiuntivi dei Comuni. Sulla linea del buon governo e della necessaria fermezza, l`intera Giunta regionale, a cominciare dalla presidente Tesei, che ho informato di nuovo ieri mattina insieme a tutti i colleghi assessori, mi ha sostenuto pienamente ed invitato a procedere al meglio per la tutela degli interessi di tutti gli umbri ma anche dei lavoratori del TPL.
Questi, a differenza di quanto continuano a dichiarare i sindacati che hanno indetto lo sciopero con intenti palesemente di strumentalizzazione politica, (peraltro con adesione inferiore al 40%), non solo non vedranno neanche un solo licenziamento ma avranno la garanzia di una clausola sociale rafforzata, come risulta dal verbale dell`incontro che abbiamo tutti sottoscritto”, ha terminato Melasecche.

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