Retail 5.0 alla prova del cambiamento: il 15 dicembre il Forum a Roma

Un’accelerazione del dialogo tra il Retail Specializzato, gli stakeholder e i decisori, il Forum Finale della seconda edizione della Community Retail 5.0 “Il Retail alla prova del cambiamento. Il nuovo modello di Retail Specializzato: omnicanale, circolare e inclusivo”, in programma a Roma il prossimo 15 dicembre.

Un evento che giunge a conclusione del secondo anno di lavoro della Community, la piattaforma di confronto multi-stakeholder attivata da The European House – Ambrosetti nel 2021, per l’elaborazione di scenari, strategie e politiche per il settore del Retail Specializzato in Italia. Che conta numeri di rilievo: 451 miliardi di fatturato generato e 9,7 miliardi di investimenti attivati sui territori italiani, 218,9 miliardi di Valore Aggiunto considerando anche la manifattura attivata (13,7% del PIL italiano) e circa 2,6 milioni di occupati, dati che testimoniano il peso economico e sociale di un asset fondamentale per il nostro paese: se fosse un unico settore, quello del Retail Specializzato sarebbe il 1° su 99 censiti per fatturato eppure, a fronte di una tale indiscutibile rilevanza, non corrisponde una pari percezione e neppure un adeguato riconoscimento in termini di rappresentanza politica.

La filiera punta sempre più ad accreditarsi proprio presso gli esponenti delle istituzioni italiane ed europee, tra gli interlocutori più attesi.

A Roma, prevista la presentazione dei risultati del Rapporto Strategico 2022, punto di partenza di una discussione sulle proposte di azione per il prossimo futuro che coinvolgerà anche i vertici della business community e i key opinion leader. Con il Retail Specializzato che guarda al cambiamento proponendosi come abilitatore di un nuovo modello di società, basata sui tre pilastri dell’omnicanalità, della circolarità e dell’inclusività.

Una sfida che investe la sfera economica, ma anche quella sociale e richiede la messa a sistema delle esperienze delle aziende chiamate direttamente in causa e ad affrontare le conseguenze della disruption di alcune catene di approvvigionamento, della crisi inflattiva, dell’aumento dei costi energetici e della contrazione del potere d’acquisto delle famiglie italiane, che stanno generando un forte impatto sui consumi. Il Forum Finale, moderato da Cristina Lazzati (Mark UP), della Community Retail 5.0, quindi, come momento di riflessione per l’identificazione di strategie comuni contro questa “tempesta perfetta”.

All’incontro, tra gli altri, Hans Carpels (president, EuCER Council; Board member, EuroCommerce), Ladeja Godina Košir (chair, coordination Group, European Circular Economy Stakeholder Platform e founder & executive director, Circular Change), Alberto Mattiello (head, Future Thinking Project), Lorenzo Montagna (autore del libro “Metaverso. Noi e il web 3.0”; presidente italiano per VR/AR Association), Mattia Pellegrini (head of Unit, Circular Economy, dg Environment – EU Commission), Véronique Riotton (presidente, Consiglio Nazionale Francese dell’Economia Circolare), Giuseppe Stigliano (Global ceo, Spring Studios; docente di marketing, UCL Business School, London), Francesca Vecchioni (presidente, Diversity) e Valerio De Molli (managing partner e ceo, The European House – Ambrosetti).

Un’accelerazione del dialogo tra il Retail Specializzato, gli stakeholder e i decisori, il Forum Finale della seconda edizione della Community Retail 5.0 “Il Retail alla prova del cambiamento. Il nuovo modello di Retail Specializzato: omnicanale, circolare e inclusivo”, in programma a Roma il prossimo 15 dicembre.

Un evento che giunge a conclusione del secondo anno di lavoro della Community, la piattaforma di confronto multi-stakeholder attivata da The European House – Ambrosetti nel 2021, per l’elaborazione di scenari, strategie e politiche per il settore del Retail Specializzato in Italia. Che conta numeri di rilievo: 451 miliardi di fatturato generato e 9,7 miliardi di investimenti attivati sui territori italiani, 218,9 miliardi di Valore Aggiunto considerando anche la manifattura attivata (13,7% del PIL italiano) e circa 2,6 milioni di occupati, dati che testimoniano il peso economico e sociale di un asset fondamentale per il nostro paese: se fosse un unico settore, quello del Retail Specializzato sarebbe il 1° su 99 censiti per fatturato eppure, a fronte di una tale indiscutibile rilevanza, non corrisponde una pari percezione e neppure un adeguato riconoscimento in termini di rappresentanza politica.

La filiera punta sempre più ad accreditarsi proprio presso gli esponenti delle istituzioni italiane ed europee, tra gli interlocutori più attesi.

A Roma, prevista la presentazione dei risultati del Rapporto Strategico 2022, punto di partenza di una discussione sulle proposte di azione per il prossimo futuro che coinvolgerà anche i vertici della business community e i key opinion leader. Con il Retail Specializzato che guarda al cambiamento proponendosi come abilitatore di un nuovo modello di società, basata sui tre pilastri dell’omnicanalità, della circolarità e dell’inclusività.

Una sfida che investe la sfera economica, ma anche quella sociale e richiede la messa a sistema delle esperienze delle aziende chiamate direttamente in causa e ad affrontare le conseguenze della disruption di alcune catene di approvvigionamento, della crisi inflattiva, dell’aumento dei costi energetici e della contrazione del potere d’acquisto delle famiglie italiane, che stanno generando un forte impatto sui consumi. Il Forum Finale, moderato da Cristina Lazzati (Mark UP), della Community Retail 5.0, quindi, come momento di riflessione per l’identificazione di strategie comuni contro questa “tempesta perfetta”.

All’incontro, tra gli altri, Hans Carpels (president, EuCER Council; Board member, EuroCommerce), Ladeja Godina Košir (chair, coordination Group, European Circular Economy Stakeholder Platform e founder & executive director, Circular Change), Alberto Mattiello (head, Future Thinking Project), Lorenzo Montagna (autore del libro “Metaverso. Noi e il web 3.0”; presidente italiano per VR/AR Association), Mattia Pellegrini (head of Unit, Circular Economy, dg Environment – EU Commission), Véronique Riotton (presidente, Consiglio Nazionale Francese dell’Economia Circolare), Giuseppe Stigliano (Global ceo, Spring Studios; docente di marketing, UCL Business School, London), Francesca Vecchioni (presidente, Diversity) e Valerio De Molli (managing partner e ceo, The European House – Ambrosetti).

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