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Riciclaggio: arrestato l’ex ministro ucraino Halushchenko

L'annuncio dell'autorità anticorruzione di Kiev: tutte le accuse all'ex responsabile dell'Energia

di Cristiana Flaminio -


Stava cercando di lasciare l’Ucraina, l’ex ministro all’energia Herman Halushchenko che è stato arrestato nella giornata di domenica scorsa. È accusato di riciclaggio di denaro e di aver fatto parte di un’organizzazione criminale. L’annuncio è arrivato dall’agenzia nazionale dell’anticorruzione di Kiev, la Nabu. Che, senza mani nominarlo ma individuandolo in maniera eloquente come “ex ministro dell’energia” tra il 2021 e il 2025, ha dato conto delle accuse e dell’avvenuto arresto.

Arrestato l’ex ministro Halushchenko

Le accuse di cui deve rispondere l’ex responsabile del dicastero all’Energia sono pesanti. Herman Halushchenko dovrà rispondere di riciclaggio. È stato individuato tra i personaggi politici che risulterebbero coinvolti nello scandalo Midas. In particolare, l’ex ministro avrebbe “incassato” qualcosa come circa nove milioni di euro. Di questi, 6,2 milioni sarebbero stati trasferiti su conti bancari intestati ai suoi familiari. Soldi a cui andrebbero aggiunti altri 2,7 milioni che, invece, sarebbero stati consegnati direttamente in contanti ai parenti in Svizzera.

Il ministro e il caso Midas

L’indagine che è costata le manette all’ex ministro Hermann Halushchenko è esplosa diversi mesi fa. Al centro l’azienda energetica statale nucleare Energoatom. Lo schema presunto dagli investigatori riferisce di una “stecca” pari al 10-15% per ogni contratto sottoscritto dagli appaltatori dell’azienda. Così sarebbero stati riciclati fino a 100 milioni di dollari. Un’accusa sanguinosa perché rispetto agli appaltatori che avrebbero dovuto costruire le fortificazioni alle infrastrutture energetiche dagli attacchi russi. Senza le quali, i cittadini e le famiglie sarebbero rimasti (come è accaduto) al freddo e al buio.


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