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Attualità

Occhio ai rinnovi automatici che appesantiscono le bollette

Solo due italiani su dieci controllano (e risparmiano) come evitare i salassi

di Giovanni Vasso -


Rinnovi automatici ovvero c’è un modo per risparmiare con le bollette ma tutti (o quasi) se ne dimenticano. E così quella che potrebbe rappresentare un’occasione importante finisce per sfumare proprio quando sarebbe, invece, importante approfittarne. Il tema è quello dei rinnovi automatici dei contratti di fornitura per luce e gas. La questione è semplicissima: aderiamo a un’offerta che, prima o poi, scadrà. Solo che “dimentichiamo” di esercitare i nostri diritti e finiamo per ritrovarci vincolati, a costi chiaramente maggiori rispetto a quelli d’adesione, con il primo fornitore.

Rinnovi automatici, le bollette più pesanti

È un’abitudine, cattiva, che condividiamo (quasi) tutti in questo Paese. Eppure è dal 1° gennaio dello scorso anno che le compagnie di inviano mail e comunicazioni, a cui sono obbligate per legge, proprio per avvisarci che il tempo delle offerte sta scadendo e quanto andremo poi a spendere se lasceremo passare il periodo di tre mesi senza far nulla. È la pessima abitudine di ignorare le comunicazioni commerciali, invasi come siamo da depliant, volantini, pubblicità. Una disattenzione che ci costa. Adesso come non mai. Già, perché coi costi dell’energia alle stelle, trovare metodi per risparmiare diventa, oltre che una sfida, una necessità per far quadrare il ménage familiare.

Solo due italiani su 10 sono attenti

Stando a quanto ha riferito l’Osservatorio Switcho, solo due italiani su dieci sono così attenti da leggere fino in fondo le lettere che giungono dai fornitori. E così bravi da agire di conseguenza. Stando alle regole fissate da Arera, l’autorità italiana per le reti e l’energia, le aziende devono comunicare, dal 1° gennaio dello scorso anno, entro il congruo termine di tre mesi, la fine delle offerte e le nuove condizioni a cui scatterà il rinnovo automatico del contratto. Condizioni che, va da sé, di solito sono più costose rispetto a quelle che ci hanno indotto a sottoscrivere un contratto di fornitura. Che sia per la luce e il gas, ma il ragionamento è ugualmente valido per i contratti telefonici, i mutui e le assicurazioni. Le comunicazioni ci mettono non solo in guardia dagli aumenti ma ci danno tutto il tempo per guardarci attorno e, magari, per trovare altre offerte, per tastare il mercato e valutare se ci conviene restare con il nostro operatore oppure se “switchare” a un’altra compagnia. L’Osservatorio ha messo in guardia i cittadini: in certe offerte di rinnovo automatico, a determinate condizioni, si rischia di pagare addirittura il doppio in termini di costi per le sole materie prime che si andrebbero a consumare, che si tratti, appunto, di gas oppure di luce. Insomma, bollette pesanti in un momento in cui c’è bisogno, assolutamente, di alleggerire e risparmiare.

Leggete sempre bene le carte

Il consiglio, dunque, è quello di leggere sempre bene la corrispondenza, che sia cartacea oppure digitale. Ed evitare di lasciar trascorrere il tempo senza informarsi. Le possibilità offerte dal mercato possono essere interessanti. A patto, chiaramente, di perderci un (bel) po’ di tempo a smanettare tra annunci, offerte e costi da comparare. Già da giorni le associazioni di consumatori mettono in guardia, insieme alle famiglie, pure le istituzioni a fronte dei numeri di cui si sente con fin troppa frequenza e dei prezzi che l’energia ha già raggiunto o potrebbe raggiungere a breve. La lezione della crisi energetica ai tempi dell’inizio della guerra in Ucraina l’abbiamo, in teoria, imparata. Adesso dovremmo aver capito che sta a noi. E che chi vuol risparmiare deve far da sé. Investendo un po’ di tempo (e attenzione) per cercare l’offerta migliore evitando il rinnovo automatico se questo presenta caratteristiche, e soprattutto costi, ben più alti di quelli che si potrebbero sopportare.


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