Romano: denunce infortuni mortali in aumento

Con un post sul proprio profilo Facebook, Valerio Romano, senatore del M5S e vicepresidente della
commissione di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Itali, ha reso noto che: "Stando ai dati del Rapporto
annuale dell`Inail, in Italia le denunce di infortuni mortali 'tradizionali', dopo i lockdown e le restrizioni
del 2020, sono aumentate del 10%. Un dato drammatico, quello delle morti sul lavoro, sul quale per mesi
abbiamo chiesto al Governo un intervento serio, che purtroppo è arrivato solo in parte. Senato il
Movimento 5 Stelle aveva depositato un disegno di legge per l`istituzione della Procura nazionale del
lavoro, come chiesto a gran voce dai sindacati e dall`Anmil, l`associazione nazionale per i mutilati e gli
invalidi sul lavoro. Siamo riusciti a farlo incardinare nelle commissioni Lavoro e Giustizia e avviare un
ciclo di audizioni. Eppure, arrivati al dunque, il presidente della commissione Giustizia ha ritardato per
mesi le convocazioni dei ministri competenti per materia, che avrebbero consentito al Parlamento di
proseguire l`iter, procedere con l`esame del disegno di legge e approvarlo in tempi rapidi. Il resto è
storia. Qualcuno ha deciso di completare l`opera facendo cadere il Governo per una sola ragione: non
dare agli italiani le risposte che chiedevano e che il MoVimento 5 Stelle ha saputo interpretare e
formalizzare nel documento puntuale che Giuseppe Conte ha consegnato a Mario Draghi. In questi anni, il
Movimento 5 Stelle ha portato avanti nei Governi Conte I e II e in Parlamento un'agenda politica sociale,
che, per la prima volta dopo decenni ha messo al centro le richieste del mondo del lavoro e la dignità dei
lavoratori, molti dei quali stentano ad arrivare a fine mese, pur avendo un impiego. Lo abbiamo fatto con
diverse misure, dal reddito di cittadinanza al decreto Dignità e con il disegno di legge sul salario minimo a
prima firma della collega, già Ministro del lavoro Nunzia Catalfo, che non è stato approvato per
l`ostruzionismo dei partiti e i ritardi di alcuni ministeri nel far pervenire i pareri di competenza".
Romano ha poi terminato : "di questa misura oggi parlano tutti come la priorità delle priorità. Eppure,
quando dovevano contribuire a sbloccare lo stallo in Commissione, arrivare al dunque e votare i
provvedimenti, hanno preferito lasciarli 'marcire' e non approvare le proposte di legge del Movimento 5
Stelle per un mero ed egoistico tornaconto elettorale".

Con un post sul proprio profilo Facebook, Valerio Romano, senatore del M5S e vicepresidente della
commissione di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Itali, ha reso noto che: "Stando ai dati del Rapporto
annuale dell`Inail, in Italia le denunce di infortuni mortali 'tradizionali', dopo i lockdown e le restrizioni
del 2020, sono aumentate del 10%. Un dato drammatico, quello delle morti sul lavoro, sul quale per mesi
abbiamo chiesto al Governo un intervento serio, che purtroppo è arrivato solo in parte. Senato il
Movimento 5 Stelle aveva depositato un disegno di legge per l`istituzione della Procura nazionale del
lavoro, come chiesto a gran voce dai sindacati e dall`Anmil, l`associazione nazionale per i mutilati e gli
invalidi sul lavoro. Siamo riusciti a farlo incardinare nelle commissioni Lavoro e Giustizia e avviare un
ciclo di audizioni. Eppure, arrivati al dunque, il presidente della commissione Giustizia ha ritardato per
mesi le convocazioni dei ministri competenti per materia, che avrebbero consentito al Parlamento di
proseguire l`iter, procedere con l`esame del disegno di legge e approvarlo in tempi rapidi. Il resto è
storia. Qualcuno ha deciso di completare l`opera facendo cadere il Governo per una sola ragione: non
dare agli italiani le risposte che chiedevano e che il MoVimento 5 Stelle ha saputo interpretare e
formalizzare nel documento puntuale che Giuseppe Conte ha consegnato a Mario Draghi. In questi anni, il
Movimento 5 Stelle ha portato avanti nei Governi Conte I e II e in Parlamento un'agenda politica sociale,
che, per la prima volta dopo decenni ha messo al centro le richieste del mondo del lavoro e la dignità dei
lavoratori, molti dei quali stentano ad arrivare a fine mese, pur avendo un impiego. Lo abbiamo fatto con
diverse misure, dal reddito di cittadinanza al decreto Dignità e con il disegno di legge sul salario minimo a
prima firma della collega, già Ministro del lavoro Nunzia Catalfo, che non è stato approvato per
l`ostruzionismo dei partiti e i ritardi di alcuni ministeri nel far pervenire i pareri di competenza".
Romano ha poi terminato : "di questa misura oggi parlano tutti come la priorità delle priorità. Eppure,
quando dovevano contribuire a sbloccare lo stallo in Commissione, arrivare al dunque e votare i
provvedimenti, hanno preferito lasciarli 'marcire' e non approvare le proposte di legge del Movimento 5
Stelle per un mero ed egoistico tornaconto elettorale".

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