S.SIRO, SALA: I CLUB GUARDANO ALTROVE

È voluto intervenire in queste ore il Sindaco di Milano Sala per parlare della situazione stadio che vede protagoniste Milan e Inter :”Se le squadre intendono guardare altre opzioni che non siano San Siro è nei loro diritti e sarebbe stato un gran peccato, ma io più di questo non posso fare. Lo stadio è legato a Inter e Milan e io credo che sia molto molto difficile trovare un utilizzo diverso”.

Sala ha poi aggiunto: “Non me ne voglio lavare le mani, però quello che dovevo fare per questa fase, l’ho fatto. Cioè dichiarare il pubblico interesse attraverso una delibera di giunta. Ora il tema è se va fatto questo dibattito pubblico o no. Dal punto di vista dei tempi capisco che li allunghi, ma i ricorsi al tar e il rischio della possibilità di referendum farebbero dire che non cambia molto”.

Sulla possibilità che le squadre trovino una zona differente dove costruire il nuovo stadio lontano da San Siro ha dichiarato: “mi preoccupa parecchio però quello che devo fare è rispettare le regole, le leggi, fare tutto quello che le procedure impongono. Mi preoccupa perché rimanere con questo stadio vuoto non vedo un potenziale riutilizzo, non è immaginabile utilizzarlo per concerti o cose del genere. Continuiamo in questo dialogo, dopodiché le regole sono le regole. Non è casuale se in Italia gli stadi a parte quello di Torino non sono stati fatti. Certo sono preoccupato e continuo nel dialogo con le squadre”.

Sala ha infine voluto ricordare che il Meazza per una questione di tempi sarà comunque la sede della cerimonia di apertura delle olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, “Mi auguro che il nuovo stadio ci sarà, ma per una questione di tempi e considerando i ricorsi e richieste di referendum, credo che a questo punto possiamo escludere la possibilità che ci sia un altro stadio per la cerimonia di apertura. Sarà questo, che comunque è un signor stadio”.

È voluto intervenire in queste ore il Sindaco di Milano Sala per parlare della situazione stadio che vede protagoniste Milan e Inter :”Se le squadre intendono guardare altre opzioni che non siano San Siro è nei loro diritti e sarebbe stato un gran peccato, ma io più di questo non posso fare. Lo stadio è legato a Inter e Milan e io credo che sia molto molto difficile trovare un utilizzo diverso”.

Sala ha poi aggiunto: “Non me ne voglio lavare le mani, però quello che dovevo fare per questa fase, l’ho fatto. Cioè dichiarare il pubblico interesse attraverso una delibera di giunta. Ora il tema è se va fatto questo dibattito pubblico o no. Dal punto di vista dei tempi capisco che li allunghi, ma i ricorsi al tar e il rischio della possibilità di referendum farebbero dire che non cambia molto”.

Sulla possibilità che le squadre trovino una zona differente dove costruire il nuovo stadio lontano da San Siro ha dichiarato: “mi preoccupa parecchio però quello che devo fare è rispettare le regole, le leggi, fare tutto quello che le procedure impongono. Mi preoccupa perché rimanere con questo stadio vuoto non vedo un potenziale riutilizzo, non è immaginabile utilizzarlo per concerti o cose del genere. Continuiamo in questo dialogo, dopodiché le regole sono le regole. Non è casuale se in Italia gli stadi a parte quello di Torino non sono stati fatti. Certo sono preoccupato e continuo nel dialogo con le squadre”.

Sala ha infine voluto ricordare che il Meazza per una questione di tempi sarà comunque la sede della cerimonia di apertura delle olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, “Mi auguro che il nuovo stadio ci sarà, ma per una questione di tempi e considerando i ricorsi e richieste di referendum, credo che a questo punto possiamo escludere la possibilità che ci sia un altro stadio per la cerimonia di apertura. Sarà questo, che comunque è un signor stadio”.

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