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Scomparsa la moglie di un collaboratore di giustizia: le tracce del cellulare portano a Giffoni Valle Piana

Scomparsa Giuliana, la moglie di un collaboratore di giustizia uscita dal programma di protezione per cercare di ricostruirsi una "vita".

di Priscilla Rucco -


La vicenda

Da lunedì scorso di Giuliana, 43 anni, non si hanno più notizie. La donna è uscita di casa in tarda serata con la scusa di comprare le sigarette, un gesto che secondo il marito ripeteva spesso, magari fermandosi poi a parlare con qualche amica davanti a un bar.

Quella sera, però, non è più rientrata a casa. Il marito, addormentatosi in attesa del suo ritorno, si è accorto della sua assenza solo la mattina seguente, trovando il letto vuoto e la borsa della moglie scomparsa insieme a lei. È scattata immediatamente la denuncia di scomparsa.

Il passato del marito, tra protezione e scelta di autonomia

A rendere la vicenda particolarmente delicata è il profilo del marito della donna, Lorenzo Bruzzese di quarantatré anni – di professione lavora il marmo e viene dalla zona di Gioia Tauro

Da undici anni Bruzzese rende dichiarazioni all’autorità giudiziaria, un contributo che avrebbe pesato sulle inchieste a carico del clan Pisano, meglio conosciuto in zona come “i Diavoli”.

La famiglia, in passato, aveva vissuto sotto un programma di protezione, salvo poi scegliere di uscirne per provare a ricostruire una vita più autonoma, pur restando lontana dalla Calabria.

Una decisione condivisa in famiglia, secondo quanto riferito dallo stesso Bruzzese, che esclude con fermezza l’ipotesi di un allontanamento volontario della moglie: la donna, ha spiegato, non avrebbe mai interrotto i contatti con i familiari residenti in Sud America né si sarebbe allontanata dai figli senza avvisare nessuno.

Le indagini si spostano nel salernitano

Il primo riscontro utile per gli inquirenti riguarda proprio il cellulare della donna. Il telefono della donna, prima di spegnersi, avrebbe agganciato per ultimo un ripetitore situato a Giffoni Valle Piana, comune del salernitano – fino a questo momento estraneo alle vicende della famiglia.

Un dato che ha spostato il fulcro delle ricerche in questa direzione, spingendo gli investigatori a battere l’area alla ricerca di elementi utili. Prima dello spegnimento, risultano registrati messaggi WhatsApp scambiati con i figli fino alla tarda serata di giovedì scorso.

Un possibile contatto e l’auto sospetta

Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti vi sarebbe anche l’analisi dei profili social della donna, dalla quale sarebbe emerso un contatto con un uomo che avrebbe legami familiari proprio con il territorio di Giffoni Valle Piana.

A questo si aggiunge la testimonianza dei figli della coppia, che la sera della scomparsa avrebbero notato un’automobile di colore bianco, verosimilmente una Mercedes, ferma nei pressi dell’abitazione di famiglia con a bordo due persone. Una circostanza sulla quale gli investigatori stanno attualmente lavorando per stabilire eventuali possibili collegamenti con la sparizione.

Nessuna pista viene esclusa

Al momento gli inquirenti non escludono alcuna pista.

Da un lato si guarda alla sfera privata della donna, dall’altro non si può prescindere dal passato del marito e dal rischio – sempre presente – per chi ha scelto di collaborare con la giustizia contro le organizzazioni criminali radicate come la ‘ndrangheta, che vecchie ruggini possano tornare a manifestarsi anche a distanza di anni e a centinaia di chilometri dalla Calabria. Le ricerche proseguono senza sosta, con l’obiettivo di ricostruire gli ultimi spostamenti di Giuliana.

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