SMART WORKING, LEGA: SERVE INTERVENTO URGENTE PER I FRAGILI

“Chiediamo al governo un intervento immediato a garanzia dei lavoratori fragili, le cui tutele sono state inspiegabilmente cancellate dal decreto Riaperture uscito in Gazzetta Ufficiale il 24 marzo. Purtroppo la famosa manina ha colpito ancora, visto che nella bozza visionata da tutti questo articolo era presente ma nel testo definitivo è stato cancellato”. Lo ha dichiarato nell`Aula di Palazzo Madama Luigi Augussori,.

Il senatore della Lega capogruppo in commissione Affari Costituzionali ha poi aggiunto: “C`è chi sostiene che il problema sia economico – ha proseguito- ma in queste settimane si sono giustamente trovati miliardi per i rincari delle bollette, per tagliare le accise sui carburanti, per le spese militari e per l`accoglienza dei profughi ucraini. Davvero il Mef non riesce a trovare 70 milioni per i lavoratori fragili? Parliamo peraltro di una norma non del tutto sufficiente e che si poteva migliorare in Parlamento, ora invece queste persone si troveranno obbligate a tornare in ufficio nonostante le loro condizioni di fragilità. Parliamo di malati oncologici, immunodepressi e persone con gravi malattie respiratorie che, alla luce del fatto che il covid non è ancora scomparso, tornando a lavoro fisicamente rischiano la vita perché non hanno difese. Riteniamo opportuna e urgente un`azione dell`esecutivo su questo tema, nell`interesse di tutte queste persone”

“Chiediamo al governo un intervento immediato a garanzia dei lavoratori fragili, le cui tutele sono state inspiegabilmente cancellate dal decreto Riaperture uscito in Gazzetta Ufficiale il 24 marzo. Purtroppo la famosa manina ha colpito ancora, visto che nella bozza visionata da tutti questo articolo era presente ma nel testo definitivo è stato cancellato”. Lo ha dichiarato nell`Aula di Palazzo Madama Luigi Augussori,.

Il senatore della Lega capogruppo in commissione Affari Costituzionali ha poi aggiunto: “C`è chi sostiene che il problema sia economico – ha proseguito- ma in queste settimane si sono giustamente trovati miliardi per i rincari delle bollette, per tagliare le accise sui carburanti, per le spese militari e per l`accoglienza dei profughi ucraini. Davvero il Mef non riesce a trovare 70 milioni per i lavoratori fragili? Parliamo peraltro di una norma non del tutto sufficiente e che si poteva migliorare in Parlamento, ora invece queste persone si troveranno obbligate a tornare in ufficio nonostante le loro condizioni di fragilità. Parliamo di malati oncologici, immunodepressi e persone con gravi malattie respiratorie che, alla luce del fatto che il covid non è ancora scomparso, tornando a lavoro fisicamente rischiano la vita perché non hanno difese. Riteniamo opportuna e urgente un`azione dell`esecutivo su questo tema, nell`interesse di tutte queste persone”

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