Sport, Europei Pallanuoto: Italia eliminata, finale Croazia-Ungheria

Il mancino Kharkov realizza un rigore contestatissimo e elimina uno stoico Settebello, sempre in partita seppure avanti solo sull’1-0 e sul 5-4 entrambi segnati da Di Fulvio. Finisce 11-10 per la Croazia (3-2, 3-3, 3-3, 2-2) che si giocherà la finale per l’oro contro l’ Ungheria.
É dunque un  penalty a decidere una semifinale stellare davanti ai 9000 della Spaladium Arena, che hanno trascinato i propri atleti con un tifo spasmodico. Quattro reti, tutte con l’uomo in più, per il croato Marinic-Kragic. È stata una gara molto tesa, fallosa, adeguata alle caratteristiche degli avversari più bravi nelle percentuali con l’uomo in più (8/14). Gli italiani nel terzo periodo sono finiti per due volte sotto di due reti (7-5, 9-7), ma sono riusciti a rientrare con pazienza e classe con i colpi di Di Fulvio (tris) e Fondelli (doppietta). Il Settebello tornerà in vasca sabato 10 settembre alle 18.00 contro i campioni del mondo della Spagna per cercare di conquistare la medaglia di bronzo che manca dal 2014.
Il commissario tecnico Campagna ha dichiarato: “Il rigore che ha deciso la partita è una vergogna. Dolce non commette fallo; al contrario è Fatovic a farlo su di lui. Abbiamo sbagliato tanto in attacco soprattutto con l’uomo in più. Molti giocatori hanno commesso errori. Ci sono mancati gli stoccatori nei momenti decisivi.
Siamo arrivati a questa partita con una stagione molto lunga sulle spalle dopo un mondiale da protagonisti e una World League vinta e quindi può capitare di non essere lucidi: fa parte di un percorso di crescita. Comunque estendo i complimenti ai ragazzi per il torneo che stiamo facendo perché è un piacere allenarli e vederli giocare”.

Il mancino Kharkov realizza un rigore contestatissimo e elimina uno stoico Settebello, sempre in partita seppure avanti solo sull’1-0 e sul 5-4 entrambi segnati da Di Fulvio. Finisce 11-10 per la Croazia (3-2, 3-3, 3-3, 2-2) che si giocherà la finale per l’oro contro l’ Ungheria.
É dunque un  penalty a decidere una semifinale stellare davanti ai 9000 della Spaladium Arena, che hanno trascinato i propri atleti con un tifo spasmodico. Quattro reti, tutte con l’uomo in più, per il croato Marinic-Kragic. È stata una gara molto tesa, fallosa, adeguata alle caratteristiche degli avversari più bravi nelle percentuali con l’uomo in più (8/14). Gli italiani nel terzo periodo sono finiti per due volte sotto di due reti (7-5, 9-7), ma sono riusciti a rientrare con pazienza e classe con i colpi di Di Fulvio (tris) e Fondelli (doppietta). Il Settebello tornerà in vasca sabato 10 settembre alle 18.00 contro i campioni del mondo della Spagna per cercare di conquistare la medaglia di bronzo che manca dal 2014.
Il commissario tecnico Campagna ha dichiarato: “Il rigore che ha deciso la partita è una vergogna. Dolce non commette fallo; al contrario è Fatovic a farlo su di lui. Abbiamo sbagliato tanto in attacco soprattutto con l’uomo in più. Molti giocatori hanno commesso errori. Ci sono mancati gli stoccatori nei momenti decisivi.
Siamo arrivati a questa partita con una stagione molto lunga sulle spalle dopo un mondiale da protagonisti e una World League vinta e quindi può capitare di non essere lucidi: fa parte di un percorso di crescita. Comunque estendo i complimenti ai ragazzi per il torneo che stiamo facendo perché è un piacere allenarli e vederli giocare”.

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