Tentato rapimento: femore fratturato per la bimba
Il fatto a Bergamo all'ingresso di un supermercato, arrestato l'aggressore
Un fermo immagine tratto dal video della Polizia riprende il momento del tentato rapimento di una bambina di un anno da parte di un cittadino rumeno in un supermercato. La bambina ha riportato una frattura al femore.
Attimi di terrore all’Esselunga di via Corridoni a Bergamo: un uomo ha afferrato una bimba di 18 mesi nel corso di un tentato rapimento. E così le ha provocato la frattura di un femore.
Grazie all’intervento dei genitori, di passanti e della vigilanza del supermercato, un aggressore poi immobilizzato e arrestato. Si tratta di un cittadino rumeno di 37‑47 anni, senza fissa dimora e incensurato. La piccola, dimessa dall’ospedale, è a casa con i genitori, mentre proseguono le indagini per chiarire movente e profilo psicologico dell’arrestato.
La dinamica dell’aggressione
Poco dopo le ore 13:00 di sabato scorso, mamma e papà stavano uscendo dal supermercato Esselunga di via Corridoni con la loro bambina di 18 mesi. Improvvisamente un uomo, senza alcun apparente legame con la famiglia, avvicinatosi, ha afferrato la piccola per le gambe nel tentativo di trascinarla via.
La donna ha reagito istintivamente, trattenendo la figlia, mentre il padre, alcuni clienti e addetti alla sicurezza intervenivano per bloccare l’aggressore pochi secondi dopo l’attacco.
La scena, durata poco meno di un minuto. Ma sufficiente a causare alla bambina una frattura al femore. Secondo l’ospedale Papa Giovanni XXIII, dove è stata trasportata per accertamenti, la lesione è compatibile con la violenza esercitata durante la colluttazione.
Dopo le cure, la piccola è stata dimessa e si trova ora a casa con i genitori, sotto osservazione medica per il recupero fisico e il supporto psicologico post‑trauma.
L’arresto
La Polizia di Stato, intervenuta sul posto, ha identificato e arrestato l’uomo con l’accusa di tentato sequestro di persona aggravato e lesioni personali aggravate, poiché commessi ai danni di una minore di quattordici anni.
Secondo le autorità, l’aggressore è un cittadino rumeno senza fissa dimora, di età compresa tra 37 e 47 anni e privo di precedenti penali accertati.
Gli investigatori hanno utilizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza e le numerose testimonianze dei presenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato posto in custodia cautelare in carcere in attesa della convalida dell’arresto e sarà interrogato dal giudice per le indagini preliminari nei prossimi giorni.
La reazione dei genitori
Il padre della bambina ha raccontato che la scena è durata pochissimi secondi ma che, in quel lasso di tempo, la famiglia ha temuto non solo il rapimento ma un pericolo più grave per la vita della figlia. “Abbiamo temuto volesse farle del male, lanciandola o facendola cadere”, ha dichiarato.
Le indagini
Le autorità stanno ora procedendo a indagini più approfondite sulla motivazione dell’aggressore, con particolare attenzione al suo profilo psicologico e alle condizioni sociali e personali che lo avrebbero portato a compiere l’attacco. Non risultano al momento legami precedenti tra l’uomo e la famiglia della piccola vittima. Le verifiche cercano di accertare se si sia trattato di un gesto isolato, impulsivo o frutto di un quadro più complesso di fragilità psichica.
Il Gip valuterà la convalida dell’arresto nella prossima udienza, insieme alle richieste della Procura di potenziali accertamenti psichiatrici o peritali, utili sia per la fase cautelare sia per la successiva eventuale imputazione.
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