Tragedia sulla Marmolada, ultimo bilancio 6 morti e 17 dispersi. Oggi Draghi a Canazei

Il premier Mario Draghi, insieme a Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento della Protezione civile, in mattinata si recherà a Canazei per presenziare unitamente agli organismi locali e ai soccorritori, ad una riunione presso la centrale operativa, sede delle ricerche, per fare il punto della situazione sui soccorsi. Ieri pomeriggio la tragedia: in prossimità di Punta Rocca, lato trentino, a circa 3000 mt di altezza, una massa di ghiaccio, staccatasi dalla Marmolada, ha travolto uccidendo 6 persone, ferendone altre 9 e causando 17 dispersi. La tragedia sarebbe stata causata dal crollo di un seracco, un ghiacciaio a forma di torre o di pinnacolo derivante dall’apertura di crepacci, probabilmente a causa delle elevate temperature registrate in questi giorni (si parla di 10 gradi in più rispetto alla media).

“La massa di materiale staccatosi dal ghiacciaio della Marmolada è scesa ad una velocità di 300 chilometri l’ora. È quanto hanno accertato i tecnici del Soccorso alpino trentino che hanno mappato tutta l’area della montagna in cui si è verificato il crollo del seracco. Una parte consistente del ghiacciaio è ancora attaccata alla montagna: si tratta di un fronte di ghiaccio di 200 metri con un’altezza di 60 metri ed una profondità di 80 metri” queste le parole di Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento, riportate sulla sua pagina fb, che prosegue: “Il materiale che si è staccato è invece esteso su un fronte di due chilometri sulla via normale ad un’altezza di circa 2.800 metri: e questo significa, appunto, che la massa di materiale staccatosi ha percorso almeno 500 metri con una velocità stimata dai tecnici pari a 300 km l’ora”.

Tra le vittime 3 cittadini italiani, uno di nazionalità ceca, mentre tra i dispersi si calcolano cittadini italiani, tedeschi e cechi. Intanto le ricerche sono riprese nella consapevolezza che il ritrovamento dei dispersi sarà difficile. Oltremodo gravosa risulterà anche l’identificazione delle vittime visto che i corpi sono stati sfigurati dalla caduta di ghiaccio e massi. Le salme recuperate sono state trasportate presso il palazzetto dello Sport, mentre i feriti, due in gravissime condizioni, sono in ospedale.

Mariangela Marchioni

Il premier Mario Draghi, insieme a Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento della Protezione civile, in mattinata si recherà a Canazei per presenziare unitamente agli organismi locali e ai soccorritori, ad una riunione presso la centrale operativa, sede delle ricerche, per fare il punto della situazione sui soccorsi. Ieri pomeriggio la tragedia: in prossimità di Punta Rocca, lato trentino, a circa 3000 mt di altezza, una massa di ghiaccio, staccatasi dalla Marmolada, ha travolto uccidendo 6 persone, ferendone altre 9 e causando 17 dispersi. La tragedia sarebbe stata causata dal crollo di un seracco, un ghiacciaio a forma di torre o di pinnacolo derivante dall’apertura di crepacci, probabilmente a causa delle elevate temperature registrate in questi giorni (si parla di 10 gradi in più rispetto alla media).

“La massa di materiale staccatosi dal ghiacciaio della Marmolada è scesa ad una velocità di 300 chilometri l’ora. È quanto hanno accertato i tecnici del Soccorso alpino trentino che hanno mappato tutta l’area della montagna in cui si è verificato il crollo del seracco. Una parte consistente del ghiacciaio è ancora attaccata alla montagna: si tratta di un fronte di ghiaccio di 200 metri con un’altezza di 60 metri ed una profondità di 80 metri” queste le parole di Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento, riportate sulla sua pagina fb, che prosegue: “Il materiale che si è staccato è invece esteso su un fronte di due chilometri sulla via normale ad un’altezza di circa 2.800 metri: e questo significa, appunto, che la massa di materiale staccatosi ha percorso almeno 500 metri con una velocità stimata dai tecnici pari a 300 km l’ora”.

Tra le vittime 3 cittadini italiani, uno di nazionalità ceca, mentre tra i dispersi si calcolano cittadini italiani, tedeschi e cechi. Intanto le ricerche sono riprese nella consapevolezza che il ritrovamento dei dispersi sarà difficile. Oltremodo gravosa risulterà anche l’identificazione delle vittime visto che i corpi sono stati sfigurati dalla caduta di ghiaccio e massi. Le salme recuperate sono state trasportate presso il palazzetto dello Sport, mentre i feriti, due in gravissime condizioni, sono in ospedale.

Mariangela Marchioni

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