Esteri

Ucraina, dagli Usa 825 milioni di dollari di armi vendute a Kiev

Un significativo potenziamento della capacità di Kiev di colpire obiettivi strategici in profondità e di difendersi dagli assalti russi

di Eleonora Ciaffoloni -


Gli Usa approvano nuova vendita di armi a Kiev da 825 milioni di dollari: missili a lungo raggio per rafforzare la difesa ucraina

L’amministrazione Trump ha approvato un nuovo pacchetto di forniture militari all’Ucraina del valore complessivo di 825 milioni di dollari, che include missili a raggio esteso, sistemi di guida e attrezzature avanzate per rafforzare le capacità difensive di Kiev. La decisione arriva in un momento particolarmente delicato del conflitto, dopo che la capitale ucraina è stata colpita da un massiccio attacco russo: 629 tra missili e droni sono stati lanciati in un solo giorno, causando 23 morti, tra cui quattro bambini, e il crollo di un intero palazzo residenziale. Colpiti anche edifici che ospitavano uffici dell’Unione europea e del British Council.

La vendita delle armi Usa e il potenziamento delle capacità della difesa Ucraina

Il Dipartimento di Stato americano ha confermato che la vendita comprende 3.350 missili Eram, con una gittata stimata tra i 240 e i 400 km, oltre a sistemi GPS, ricambi, pezzi di supporto e programmi di addestramento tecnico per le forze ucraine. Si tratta di un significativo potenziamento della capacità di Kiev di colpire obiettivi strategici in profondità e di difendersi dagli assalti russi.

La mossa americana è stata accolta con favore a Kiev, ma ha suscitato nuove tensioni diplomatiche. Bruxelles e Londra hanno convocato i rappresentanti russi per protestare contro gli attacchi che hanno coinvolto edifici civili e istituzionali. A Roma, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito che “l’Italia resta vicina a Kiev, mentre Mosca dimostra di non credere nel negoziato”, sottolineando che la chiave per un futuro accordo di pace passa dalle garanzie di sicurezza per l’Ucraina.

Nel frattempo, la Casa Bianca ha condannato con fermezza l’attacco su Kiev, anche se Trump ha dichiarato di non essere “contento ma neppure sorpreso” dall’escalation. Sul campo, le operazioni di soccorso continuano nella capitale ucraina, dove diversi civili risultano ancora dispersi sotto le macerie.


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