UCRAINA, GELMINI: REGIONI DISPONIBILI PER ACCOGLIENZA PROFUGHI

“Tutte le regioni sono al lavoro per accogliere chi scappa dalla guerra. Alcuni governatori hanno già fatto approvare delibere specifiche, tra queste la Lombardia, il Lazio, l’Emilia Romagna, la Sardegna e la Calabria”. Sono queste le parole pronunciate a seguito di un intervista dalla ministra per gli Affari Regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini.

Gelmini ha poi aggiunti :”Ad oggi in base ai dati del ministero sono arrivati 14 mila persone.  E’ chiaro che non si può immaginare quante persone dovremo accogliere nelle prossime settimane”

Da tenere monitorata però è anche la situazione sanitaria, infatti la ministra ha sottolineato che gli ucraini sono vaccinati al 30 per cento e che il sistema che sta funzionando alle frontiere è in grado intervenire con le vaccinazioni.

La ministra ha poi concluso riferendosi all’accoglienza per le diverse regioni: “In settimana coinvolgeremo la Conferenza delle Regioni e con il ministero della Salute e dell’Interno faremo il punto della situazione. Tutti avranno un luogo in cui stare. Nessuno verrà lasciato indietro”.

“Tutte le regioni sono al lavoro per accogliere chi scappa dalla guerra. Alcuni governatori hanno già fatto approvare delibere specifiche, tra queste la Lombardia, il Lazio, l’Emilia Romagna, la Sardegna e la Calabria”. Sono queste le parole pronunciate a seguito di un intervista dalla ministra per gli Affari Regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini.

Gelmini ha poi aggiunti :”Ad oggi in base ai dati del ministero sono arrivati 14 mila persone.  E’ chiaro che non si può immaginare quante persone dovremo accogliere nelle prossime settimane”

Da tenere monitorata però è anche la situazione sanitaria, infatti la ministra ha sottolineato che gli ucraini sono vaccinati al 30 per cento e che il sistema che sta funzionando alle frontiere è in grado intervenire con le vaccinazioni.

La ministra ha poi concluso riferendosi all’accoglienza per le diverse regioni: “In settimana coinvolgeremo la Conferenza delle Regioni e con il ministero della Salute e dell’Interno faremo il punto della situazione. Tutti avranno un luogo in cui stare. Nessuno verrà lasciato indietro”.

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