Un europeo su tre ha fatto uso di droga

I dati dell’osservatorio Ue: almeno 83 milioni di cittadini Ue hanno provato sostanze illecite almeno una volta nella vita

Quasi un europeo su tre ha fatto uso di droghe almeno una volta nella vita. La rivelazione nella relazione dell’osservatorio europeo sulle droghe e sulle tossicodipendenze secondo cui (almeno) 83 milioni di cittadini dell’Unione hanno provato sostanze illecite. E si tratta di una stima minima, al ribasso.

I dati contenuti nella relazione presentata dall’Emcdda riguardano i ventisette Paesi membri più Norvegia e Turchia. Le dinamiche emerse dallo studio dimostrano come il consumo di droga, con la pandemia, non soltanto non ha conosciuto crisi ma, anzi, ha indotto i consumatori a cambiare le loro abitudini. È cresciuto, infatti, il numero degli assuntori che ormai consumano stupefacenti direttamente a casa loro. Ciò è stato provato dall’analisi delle acque reflue in alcune delle più grandi città europee. Che hanno dimostrato come droghe spesso associate all’idea del divertimento e dello sballo, su tutte quelle sintetiche e la cocaina, vengano assunte anche all’interno delle proprie abitazioni.

La tossicodipendenza è affare che riguarda più da vicino gli uomini (50,6 milioni) che le donne (32,8 milioni). La sostanza stupefacente più “provata” è la cannabis. Secondo i dati dell’Emcdda, hanno fumato uno spinello  almeno 47,6 milioni di cittadini e 30,9 milioni di cittadine europee. Molto più bassi, ma comunque preoccupanti, i dati relativi a chi ha provato almeno una volta la cocaina (poco meno di 11 milioni di europei) e dell’Mdma (circa 10 milioni di persone).

Il consumo di droga si conferma fenomeno che interessa prevalentemente i giovani adulti. Secondo le stime dell’osservatorio europeo, infatti, sarebbero 17,4 milioni gli europei tra i 15 e i 34 anni ad averne fatto uso nell’ultimo anno.  

I dati dell’osservatorio Ue: almeno 83 milioni di cittadini Ue hanno provato sostanze illecite almeno una volta nella vita

Quasi un europeo su tre ha fatto uso di droghe almeno una volta nella vita. La rivelazione nella relazione dell’osservatorio europeo sulle droghe e sulle tossicodipendenze secondo cui (almeno) 83 milioni di cittadini dell’Unione hanno provato sostanze illecite. E si tratta di una stima minima, al ribasso.

I dati contenuti nella relazione presentata dall’Emcdda riguardano i ventisette Paesi membri più Norvegia e Turchia. Le dinamiche emerse dallo studio dimostrano come il consumo di droga, con la pandemia, non soltanto non ha conosciuto crisi ma, anzi, ha indotto i consumatori a cambiare le loro abitudini. È cresciuto, infatti, il numero degli assuntori che ormai consumano stupefacenti direttamente a casa loro. Ciò è stato provato dall’analisi delle acque reflue in alcune delle più grandi città europee. Che hanno dimostrato come droghe spesso associate all’idea del divertimento e dello sballo, su tutte quelle sintetiche e la cocaina, vengano assunte anche all’interno delle proprie abitazioni.

La tossicodipendenza è affare che riguarda più da vicino gli uomini (50,6 milioni) che le donne (32,8 milioni). La sostanza stupefacente più “provata” è la cannabis. Secondo i dati dell’Emcdda, hanno fumato uno spinello  almeno 47,6 milioni di cittadini e 30,9 milioni di cittadine europee. Molto più bassi, ma comunque preoccupanti, i dati relativi a chi ha provato almeno una volta la cocaina (poco meno di 11 milioni di europei) e dell’Mdma (circa 10 milioni di persone).

Il consumo di droga si conferma fenomeno che interessa prevalentemente i giovani adulti. Secondo le stime dell’osservatorio europeo, infatti, sarebbero 17,4 milioni gli europei tra i 15 e i 34 anni ad averne fatto uso nell’ultimo anno.  

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