Utopie Reali, Bologna riflette sulla rigenerazione di tre quartieri

Da sabato 12 marzo, negli spazi di Bologna Attiva a DumBO, aprirà al pubblico una mostra che racconta Utopie Reali, il progetto che ha messo al centro una riflessione condivisa sulla rigenerazione sostenibile del quadrante nord-ovest di Bologna.

Utopie Reali è una iniziativa promossa e realizzata dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana e SOS – School Of Sustainability di Mario Cucinella nell’ambito del Laboratorio Aperto della città di Bologna (Programma Operativo Regionale FESR Fondo europeo sviluppo regionale 2014-2020 Asse 6 “Città attrattive e partecipate”), con la collaborazione e il patrocinio di Comune di Bologna, dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Bologna e dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna.

Lo scorso settembre, le comunità attive nel territorio e oltre 60 tra studenti universitari, professionisti ed esperti dei diversi temi legati alla rigenerazione urbana hanno messo a disposizione le proprie competenze e hanno partecipato a laboratori, workshop, lezioni e passeggiate esplorative con l’obiettivo di riflettere insieme sulla rigenerazione di spazi pubblici, parchi, giardini, piazze e aree in trasformazione nei quartieri Navile, Porto Saragozza e Borgo Panigale-Reno, per aumentarne la bellezza e la vivibilità.

Coerentemente con la riflessione sviluppata sulla Città della Conoscenza e che guarda alle trasformazioni urbane future del quadrante nord-ovest di Bologna, il progetto Utopie Reali ha voluto costruire uno scenario e una visione condivisi su sei aree strategiche della città: Bolognina, Lungo Reno, Lungo Navile, Lazzaretto, Prati di Caprara e Ravone, Borgo Panigale.

Da qui, la mostra che ha l’obiettivo di raccontare a tutta la città questo percorso, i suoi contenuti, il metodo e gli esiti, attraverso mappe, foto, infografiche, video e di farlo negli spazi di Bologna Attiva a DumBO, in uno dei luoghi più simbolici e centrali del processo di rigenerazione di quest’area della città.

Da sabato 12 marzo, negli spazi di Bologna Attiva a DumBO, aprirà al pubblico una mostra che racconta Utopie Reali, il progetto che ha messo al centro una riflessione condivisa sulla rigenerazione sostenibile del quadrante nord-ovest di Bologna.

Utopie Reali è una iniziativa promossa e realizzata dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana e SOS – School Of Sustainability di Mario Cucinella nell’ambito del Laboratorio Aperto della città di Bologna (Programma Operativo Regionale FESR Fondo europeo sviluppo regionale 2014-2020 Asse 6 “Città attrattive e partecipate”), con la collaborazione e il patrocinio di Comune di Bologna, dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Bologna e dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna.

Lo scorso settembre, le comunità attive nel territorio e oltre 60 tra studenti universitari, professionisti ed esperti dei diversi temi legati alla rigenerazione urbana hanno messo a disposizione le proprie competenze e hanno partecipato a laboratori, workshop, lezioni e passeggiate esplorative con l’obiettivo di riflettere insieme sulla rigenerazione di spazi pubblici, parchi, giardini, piazze e aree in trasformazione nei quartieri Navile, Porto Saragozza e Borgo Panigale-Reno, per aumentarne la bellezza e la vivibilità.

Coerentemente con la riflessione sviluppata sulla Città della Conoscenza e che guarda alle trasformazioni urbane future del quadrante nord-ovest di Bologna, il progetto Utopie Reali ha voluto costruire uno scenario e una visione condivisi su sei aree strategiche della città: Bolognina, Lungo Reno, Lungo Navile, Lazzaretto, Prati di Caprara e Ravone, Borgo Panigale.

Da qui, la mostra che ha l’obiettivo di raccontare a tutta la città questo percorso, i suoi contenuti, il metodo e gli esiti, attraverso mappe, foto, infografiche, video e di farlo negli spazi di Bologna Attiva a DumBO, in uno dei luoghi più simbolici e centrali del processo di rigenerazione di quest’area della città.

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