Venezuela: gli Usa revocano le sanzioni a Delcy Rodriguez
Riaperta anche l'ambasciata statunitense a Caracas
Gli Stati Uniti hanno revocato le sanzioni contro la presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez, secondo quanto si legge sul sito del dipartimento del Tesoro americano. Si tratta di un ulteriore segnale di riavvicinamento tra Washington e Caracas, a tre mesi dal blitz che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro.
Rodriguez, fino a gennaio vice presidente di Maduro, era tra le numerose personalità nella cosiddetta “cerchia ristretta” dell’ex leader sanzionate dal Tesoro nel 2018, durante il primo mandato di Donald Trump.
Il commento della presidente ad interim Rodriguez
“La decisione del presidente Trump è un passo significativo nella giusta direzione per normalizzare e rafforzare le relazioni tra i nostri Paesi – ha commentato la presidente ad interim in un post su X – Confidiamo che questo progresso e questa determinazione porteranno in ultima analisi alla revoca delle ulteriori sanzioni attive sul nostro paese. Ciò consentirà un rapido sviluppo economico, investimenti e un’efficace agenda di cooperazione bilaterale a beneficio dei nostri popoli”.
Riaperta anche l’ambasciata Usa a Caracas
Appena pochi giorni fa è tornata operativa l’ambasciata americana nella capitale venezuelana, che per sette anni era rimasta chiusa. A renderlo noto è stato il dipartimento di Stato americano, annunciando: “Riprendono formalmente le operazioni dell’ambasciata a Caracas. Il segno di un nuovo capitolo della nostra presenza diplomatica in Venezuela”.
La questione delle spese legali di Maduro
L’ex presidente Maduro, deposto con la forza, è sotto processo negli Usa. Il suo avvocato, Barry Pollack, ha denunciato il fatto che l’ufficio del dipartimento del Tesoro statunitense preposto al controllo dei beni stranieri ha ritirato il permesso, dato in precedenza, di usare fondi del governo venezuelano per pagare le spese legali sue e della moglie. Il passaggio è necessario per evitare di violare le sanzioni Usa a cui sono sottoposti sia il governo che l’ex leader venezuelano. Il dietrofront viola il diritto costituzionale alla difesa degli imputati.
Torna alle notizie in home