Violenza sessuale in provincia di Napoli: arrestato nigeriano

Siamo a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, una giovane donna di 25 anni di Pompei esce di casa di prima mattina per andare a correre. Sono all’incirca le 7.45, c’è gente in giro: chi si reca a lavoro, chi sta facendo sport, chi sta andando al mare. Ma nel tratto che la ragazza percorre tra Via Ripuaria e via Schito, solo poche case e qualche fabbrica. Improvvisamente un uomo di 34 anni, nigeriano, la prende di mira, le si avvicina e con un bastone di legno in mano la percuote, la palpeggia, cerca di denudarla: tenta un rapporto sessuale. Lei, ancora stordita dal colpo, si dimena, cerca di allontanare l’aggressore, ed urla disperatamente. “Qualcuno mi sentirà”, pensa. Ed accade. Sono proprio le sue grida ad attirare l’attenzione di una pattuglia di carabinieri che si trova in loco per effettuare controlli sul territorio. In pochi istanti le forze dell’ordine la raggiungono e comprendendo la situazione; bloccano subito l’uomo, lo disarmano, lo ammanettano e lo arrestano prima che la violenza si realizzi. La donna fortunatamente è salva. Quanto descritto è avvenuto ieri mattina e la giovane vittima dopo essere stata soccorsa, è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo dove le hanno riscontrato escoriazioni in tutto il corpo ed una frattura del quarto metacarpo della mano sinistra, guaribili in 30 giorni. Il 34enne, invece, è stato fermato e tradotto in carcere dove dovrà rispondere di violenza sessuale e lesioni aggravate.

Mariangela Marchioni

Siamo a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, una giovane donna di 25 anni di Pompei esce di casa di prima mattina per andare a correre. Sono all’incirca le 7.45, c’è gente in giro: chi si reca a lavoro, chi sta facendo sport, chi sta andando al mare. Ma nel tratto che la ragazza percorre tra Via Ripuaria e via Schito, solo poche case e qualche fabbrica. Improvvisamente un uomo di 34 anni, nigeriano, la prende di mira, le si avvicina e con un bastone di legno in mano la percuote, la palpeggia, cerca di denudarla: tenta un rapporto sessuale. Lei, ancora stordita dal colpo, si dimena, cerca di allontanare l’aggressore, ed urla disperatamente. “Qualcuno mi sentirà”, pensa. Ed accade. Sono proprio le sue grida ad attirare l’attenzione di una pattuglia di carabinieri che si trova in loco per effettuare controlli sul territorio. In pochi istanti le forze dell’ordine la raggiungono e comprendendo la situazione; bloccano subito l’uomo, lo disarmano, lo ammanettano e lo arrestano prima che la violenza si realizzi. La donna fortunatamente è salva. Quanto descritto è avvenuto ieri mattina e la giovane vittima dopo essere stata soccorsa, è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo dove le hanno riscontrato escoriazioni in tutto il corpo ed una frattura del quarto metacarpo della mano sinistra, guaribili in 30 giorni. Il 34enne, invece, è stato fermato e tradotto in carcere dove dovrà rispondere di violenza sessuale e lesioni aggravate.

Mariangela Marchioni

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