Politica

Zingaretti e Franceschini tirano le orecchie a Elly

di Edoardo Sirignano -

FARIO FRANCESCHINI MINISTRO NICOLA ZINGARETTI


di EDOARDO SIRIGNANO

Pronta la congiura dei bonacciniani. Gli ex renziani non ci stanno più al partito rosso di Elly. Il caso del figlio De Luca, il quale certamente non si è tenuto nulla, è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La verità è che i moderati, a queste latitudini, da tempo si sentono preoccupati per una segreteria assente sia in tv che sui territori.

Non c’è il solo capo di Base Riformista Lorenzo Guerini a suonare la carica. A gettare benzina sul fuoco ci sarebbe l’intero gruppo che ha sostenuto all’ultimo congresso la candidatura del governatore emiliano. Ci sono i giovani turchi di Matteo Orfini, ma anche altri big, che non c’entrano nulla con quel mondo che un tempo si ritrovava intorno a Matteo Renzi. Basti pensare a Enzo Amendola, Graziano Delrio, Simona Malpezzi e alla solita Debora Serracchiani. A quest’ultima certamente non basta un posticino al Nazareno per frenare le illimitate ambizioni. La stessa Valente, che sulla carta doveva essere una fedelissima, a parte qualche comparsata sulle quote rosa, avrebbe più di qualche semplice mal di pancia.

Ecco perché gli stessi fedelissimi di Elly, a cui interessano innanzitutto una serie di posti sicuri Bruxelles, avrebbero tirato le orecchie alla segretaria. Se continua di questo passo, il Pd rischia di andare sotto la soglia minima concessa a blindare il gotha. Circola, ad esempio, un’indiscrezione secondo cui la giovane sardina avrebbe ricevuto due telefonate: la prima da parte di Nicola Zingaretti, ex presidente della Regione Lazio, interessato a tornare in un ruolo tra quelli che contano e poi appunto quella dell’ex titolare dei Beni Culturali Dario Franceschini. Questi ultimi avrebbero manifestato più di qualche semplice rischio . Saranno, quindi, giorni difficili per la giovane sardina, che a parte qualche post, al momento, non rappresenta alcuna svolta.


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