Zingaretti: lotta contro mafie esigenza morale e civile

In occasione della presentazione del rapporto sulle mafie nel Lazio, il presidente della regione Nicola Zingaretti ha dichiarato: “Le mafie sono la negazione dei diritti. Opprimono, spargono paura, minano i legami sociali, esaltano l’abuso e il privilegio, usano le armi del ricatto e della minaccia, avvelenano la vita economica e le istituzioni civili. Lottare contro la mafia non è soltanto una stringente e doverosa esigenza morale e civile. È una necessità per tutti, prima ancora che per la propria sicurezza, per la propria dignità e per la propria effettiva libertà. Una necessità per la società, che vuole essere libera, democratica, ordinata, solidale. Per questo motivo, la lotta alle mafie riguarda tutti. Nessuno può dire: non mi interessa. Nessuno può pensare di chiamarsene fuori. È un compito che riguarda ciascuno di noi: nell’agire quotidiano, nei comportamenti personali, nella percezione del bene comune, nell’etica pubblica che riusciamo ad esprimere. La repressione dell’illegalità da parte delle Forze di Polizia e della Magistratura è inseparabile dall’azione corale delle Istituzioni e dalla resistenza civile. Questo è stato l’orizzonte politico, giudiziario, di ordine pubblico, culturale, educativo, sociale del nostro impegno contro le mafie. Un orizzonte che deve aggredire il nesso tra povertà, disuguaglianze e mafie”.

In occasione della presentazione del rapporto sulle mafie nel Lazio, il presidente della regione Nicola Zingaretti ha dichiarato: “Le mafie sono la negazione dei diritti. Opprimono, spargono paura, minano i legami sociali, esaltano l’abuso e il privilegio, usano le armi del ricatto e della minaccia, avvelenano la vita economica e le istituzioni civili. Lottare contro la mafia non è soltanto una stringente e doverosa esigenza morale e civile. È una necessità per tutti, prima ancora che per la propria sicurezza, per la propria dignità e per la propria effettiva libertà. Una necessità per la società, che vuole essere libera, democratica, ordinata, solidale. Per questo motivo, la lotta alle mafie riguarda tutti. Nessuno può dire: non mi interessa. Nessuno può pensare di chiamarsene fuori. È un compito che riguarda ciascuno di noi: nell’agire quotidiano, nei comportamenti personali, nella percezione del bene comune, nell’etica pubblica che riusciamo ad esprimere. La repressione dell’illegalità da parte delle Forze di Polizia e della Magistratura è inseparabile dall’azione corale delle Istituzioni e dalla resistenza civile. Questo è stato l’orizzonte politico, giudiziario, di ordine pubblico, culturale, educativo, sociale del nostro impegno contro le mafie. Un orizzonte che deve aggredire il nesso tra povertà, disuguaglianze e mafie”.

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