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Cronaca

Banconote false da 50 euro, l’allarme cresce in tutta Italia

Nel 2024, in Italia, sono state ritirate oltre centomila banconote false, con 20 e 50 euro che rappresentano la maggioranza assoluta dei sequestri.

di Marzio Amoroso -


Le segnalazioni stanno aumentando e il taglio da 50 euro è tornato al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine. In diverse regioni italiane — dal Centro al Sud, con casi recenti anche nel Nord-Est — commercianti, tabaccai e piccoli esercizi hanno denunciato un numero crescente di banconote sospette, spesso scoperte solo al momento del versamento in banca.

Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Banca Centrale Europea, i tagli più falsificati nell’area euro restano 20 e 50 euro, che insieme rappresentano la quota più alta dei sequestri. Il motivo è semplice sono i tagli che circolano di più, passano rapidamente di mano e vengono controllati meno rispetto ai 100 o ai 200 euro.

Come si muovono i falsari

Le indagini più recenti hanno individuato piccoli laboratori clandestini specializzati proprio nel taglio da 50. La tecnica più diffusa è la stampa a getto d’inchiostro su carta trattata, con ologrammi imitati e filigrane riprodotte in modo grossolano. Il risultato è una banconota che, a un primo sguardo, può sembrare autentica, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione o durante pagamenti rapidi.

Gli esercenti segnalano un pattern ricorrente, i falsi vengono spesso usati per acquisti di piccolo importo, così da ottenere resto in denaro vero.

Come riconoscere i falsi: la regola “Toccare, Guardare, Muovere”

Le autorità ricordano i tre controlli fondamentali. Toccare: la carta vera è più spessa e ha rilievi percepibili al tatto. Guardare: in controluce devono comparire filigrana e filo di sicurezza continui. Muovere: il numero verde cambia colore, l’ologramma deve mostrare immagini nitide e non “impastate”.

Molti dei falsi sequestrati mancano proprio di questi dettagli, ologrammi opachi, filigrane stampate e non integrate, assenza di rilievi.

Cosa fare se ti capita una banconota sospetta

Chi riceve un biglietto dubbio non deve rimetterlo in circolazione, è reato. Le indicazioni ufficiali sono chiare, consegnarla a una banca o alle forze dell’ordine, segnalare dove e quando è stata ricevuta

Per gli esercenti, conservare eventuali immagini di videosorveglianza, richiedere la verifica formale, se la banconota è autentica, viene restituita


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