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Cronaca

Ornella Vanoni. L’addio “Senza Fine” alla signora della canzone italiana

di Alberto Filippi -


Milano e l’Italia piangono Ornella Vanoni, e lo fanno con una lacrima sincera, di quelle che scendono senza chiedere il permesso, perché quando se ne va un’artista così si perde un pezzo di storia. A 91 anni si è spenta la signora della canzone italiana, quella che ha attraversato decenni di musica, teatro ed emozioni con uno stile unico, fatto di ironia, profondità e verità. E proprio Senza fine, uno dei suoi titoli più iconici, sembra il saluto più giusto: perché Ornella non finisce, rimane.

Le canzoni più famose

Nel suo repertorio ci sono diamanti puri come La musica è finita, L’appuntamento, Una ragione di più, Domani è un altro giorno, Eternità: canzoni che hanno accompagnato amori, addii, rinascite. E ognuna sembra raccontare qualcosa di lei. La musica è finita risuona come la fine di un tempo ma non della sua eredità; L’appuntamento è quel suo passo elegante verso un pubblico che l’ha aspettata e amata; Una ragione di più è stata la sua determinazione a essere sempre di più di una semplice cantante; Domani è un altro giorno è la sua forza nel reinventarsi; e Eternità, più che un titolo, un destino.

Gli amori

Ricordiamo gli amori, le passioni, gli incontri che hanno intrecciato arte e vita. Ricordiamo l’intesa con Franco Califano, un legame artistico intenso, fatto di canzoni e sensibilità affini. E ricordiamo la sua ironia fulminante, quella che l’ha resa non solo una grande interprete ma una donna irresistibile. Come quando Mara Venier le chiese se avesse avuto una relazione con Califano e lei rispose: “Mica la devo dare a tutti”. Una frase che racconta libertà, sincerità, autoironia. Quest’anno aveva ricevuto anche la laurea magistrale honoris causa dall’Università Statale di Milano. “Io non ho mai studiato, sono cialtrona. I miei sarebbero impazziti dalla gioia a sapere che ho una laurea” aveva detto. Era così: una diva capace di smontare la propria immagine in un secondo, che non aveva paura di mostrare fragilità, limiti, difetti. Ornella era un’artista, sì, ma prima ancora era una donna vera. Una donna che ha amato, sofferto, sbagliato, riso, vissuto fino in fondo, senza filtri e maschere. Milano la saluta stringendola al cuore, l’Italia si ferma a ricordarla, il mondo della musica perde una voce che non si imitava. E oggi che ascoltiamo Senza fine, capiamo che non è solo un addio: è un lascito. È la certezza che Ornella Vanoni continuerà a vibrare nelle sue canzoni, nelle sue risate, nella sua eleganza ferita e luminosa. Una voce, una storia, una donna: semplicemente, eternità.


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