GRAVI INDIZI di REATO – Belle Gunness, la “Vedova Nera” dell’Indiana
Origini e primi sospetti
Belle Gunness nasce nel 1859 in Norvegia e cresce in una famiglia povera, covando fin da giovane un’ambizione feroce: migliorare la propria condizione a qualsiasi costo.
Emigra negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento e si stabilisce prima a Chicago, poi a La Porte, in Indiana. Qui, tra appezzamenti di terra e un’apparente rispettabilità, costruisce il suo impero di morte. Fin dal suo arrivo, Belle si presenta come una donna robusta, imponente, dal carattere determinato. Sposa Mads Sorenson e, uno dopo l’altro, due negozi di proprietà della coppia bruciano misteriosamente. Gli incendi fruttano consistenti premi assicurativi. Quando anche Mads muore improvvisamente nel 1900, Belle incassa un’altra polizza e si trasferisce a La Porte, dove acquista una grande fattoria.
Il regno di morte
È qui che il suo nome diventa leggenda nera. Belle pubblica annunci matrimoniali su giornali per cuori solitari e attira uomini soli, spesso con risparmi accumulati in anni di lavoro. Promette amore, terra, un futuro prospero. Quando arrivano alla fattoria, li accoglie con calore, ma dietro quella facciata si cela un piano macabro. Gli uomini vengono convinti a consegnarle denaro e documenti. Poi spariscono. Belle sostiene che siano ripartiti all’alba, ma nessuno li rivede mai.
Nel 1906 entra in scena Ray Lamphere, bracciante della fattoria e amante geloso. La relazione si deteriora presto e Ray diventa un problema. Belle lo licenzia e, temendo che possa denunciarla, comincia a raccontare ai vicini di sentirsi in pericolo. Il 28 aprile 1908 la sua casa prende fuoco. Tra le macerie vengono trovati i resti di tre bambini e il corpo decapitato di una donna ritenuta Belle.
La storia di Belle Gunness: leggenda e mistero
La comunità è sconvolta: la “povera madre” sembra vittima dell’ex amante. Ma qualcosa non torna. Gli investigatori scavano attorno alla fattoria e scoprono fosse colme di resti umani. Le vittime sono decine: uomini, bambini, forse anche domestici “scomodi”. La stampa ribattezza Belle Gunness “la vedova nera di La Porte”. Ray Lamphere viene arrestato, ma prima di morire in prigione confessa: Belle è viva, è fuggita e ha inscenato la propria morte. Da quel momento, la sua figura scivola nel mito. Alcuni giurano di averla avvistata in vari stati americani, altri sostengono che si sia rifatta una vita sotto falso nome. La polizia non trova mai prove certe. Belle Gunness diventa così un fantasma della storia americana: una donna che sfida le convenzioni del suo tempo e usa il fascino e l’astuzia per costruire un regno di violenza.
Ancora oggi, la sua vicenda affascina criminologi e lettori. La sua storia mantiene viva la tensione: Belle non è un ricordo lontano, ma una presenza inquietante che continua ad agire nella memoria collettiva, simbolo oscuro di avidità, manipolazione e terrore.
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