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Trapani fuori da Serie A di basket, stop ad Antonini amico di Maradona

Si interrompe la parabola dell'imprenditore simbolo di un possibile riscatto dello sport siciliano

di Dave Hill Cirio -

Una foto dal profilo Facebook di Valerio Antonini, il presidente di Trapani Shark, la squadra di basket esclusa dal campionato di Serie A


Trapani Shark ufficialmente fuori dal campionato di Serie A di basket 2025‑26 con una decisione congiunta della Federazione Italiana Pallacanestro e della Lega Basket Serie A che stoppa Antonini, il presidente amico di Maradona. Il provvedimento comporta l’annullamento di tutte le partite disputate dalla squadra e l’inflizione di una multa record di 600mila euro.

La misura arriva dopo settimane di difficoltà organizzative. Fin qui, partite giocate con roster ridotto e una gestione societaria complicata, alterando profondamente l’equilibrio del campionato.

Trapani fuori da Serie A, le motivazioni dell’esclusione

La decisione, sulla base della valutazione congiunta circa la mancanza di uguaglianza competitiva della squadra. Le ultime gare, in particolare quella contro Trento conclusa per indisponibilità di giocatori, hanno evidenziato l’impossibilità per Trapani Shark di garantire partite regolari.

Il presidente Valerio Antonini inibito per tre mesi, mentre tutti i tesseramenti senior e degli allenatori sono stati annullati, rendendo gli atleti liberi di trasferirsi in altri club.

Le conseguenze sportive e la classifica

Con l’esclusione, tutte le partite disputate da Trapani Shark vengono annullate e cancellate dalla classifica generale. La Serie A passa da 16 a 15 squadre, e di conseguenza il numero delle retrocessioni previste scende da due a una.

Questo riequilibrio mira a preservare la regolarità del campionato. Modificati sostanzialmente gli scenari di lotta per il titolo e per la salvezza, con impatto diretto su tutte le squadre coinvolte.

Gli appassionati e i tifosi dovranno fare i conti con rimborsi e modifiche al calendario.

Una foto del PalaShark dal profilo Facebook di Valerio Antonini, il presidente di Trapani Shark, la squadra di basket esclusa dal campionato di Serie A

Dalla crisi amministrativa alla catastrofe sportiva

Trapani Shark aveva già accumulato penalizzazioni per irregolarità nei versamenti fiscali, che hanno contribuito a indebolire la squadra. Nei mesi successivi, le difficoltà economiche e organizzative hanno portato all’uscita di giocatori chiave e al blocco del mercato, lasciando il club incapace di allestire un roster competitivo.

Le partite finali si sono giocate con pochi giocatori senior e giovani inesperti, accelerando l’esclusione.

Valerio Antonini: imprenditore internazionale, l’amicizia con Maradona

Un duro colpo – ne scrivono già anche i media stranieri – per Antonini, per anni simbolo di un pieno riscatto di Trapani nel calcio e nel basket.

La sua ascesa, negli anni, nel settore del trading internazionale di materie prime. La sua carriera, partita con una collaborazione con il Gruppo Casillo. Poi, nel 2020, il via di Quanton Commodities Ltd, una trading house britannica specializzata in cereali, caffè e cacao.

Sotto la sua guida, il boom espandendosi in oltre 20 Paesi e aprendo mercati strategici come Cuba, Iran e Venezuela, con un fatturato arrivato a superare i 300 milioni di euro.

Antonini attribuisce gran parte della sua ascesa internazionale all’amicizia ventennale con Diego Armando Maradona – al figlio, il nome dell’asso argentino -. Centrali, i suoi contatti politici in America Latina e nei Caraibi per facilitare l’export e l’accesso a mercati complessi.

La passione e e gli investimenti sportivi, l’acquisto di una tv

Spinto dalla passione per lo sport e da un legame personale con la città di Trapani, la scelta di investire nel settore sportivo locale attraverso la sua società Sport Invest.

Poi, la proprietà del Trapani Calcio (che in tre anni intendeva portare in Serie A) e del Trapani Shark nel mondo del basket, che versava in difficoltà finanziaria.

Una gestione efficace, con la promozione del Trapani Shark in Serie A1 di basket nella stagione 2023/24. L’obiettivo dichiarato, nel calcio, la promozione del Trapani Calcio in Serie B.

Una visione ampia, con la strategia dell’integrazione tra sport, media (ha acquisito anche l’emittente locale Telesud) e turismo, per creare un progetto ambizioso a beneficio della comunità locale.

Il guaio dei crediti d’imposta

Uno dei fattori economici che ha complicato la gestione delle società di Antonini riguarda l’uso di crediti d’imposta acquistati da terzi per compensare debiti fiscali e previdenziali.

Crediti acquistati dal Gruppo Alfieri SPV, una società con sede a Milano il cui amministratore unico è Gianluca Alfieri, originario di Serino in provincia di Avellino. L’operazione prevedeva l’uso dei crediti per estinguere debiti verso Agenzia delle Entrate e enti previdenziali, ma le autorità fiscali li hanno contestati, ritenendoli irregolari o inesistenti.

La vicenda ha portato a penalizzazioni sportive e controversie giudiziarie, con sanzioni per la società e contestazioni di responsabilità tra consulenti contabili e management.

Il Tribunale Federale Sportivo ha precisato che non sono stati adottati provvedimenti disciplinari personali contro Antonini per l’uso dei crediti, pur riconoscendo il ruolo della vicenda nella crisi amministrativa delle società.

Intanto, con Trapani fuori dalla Serie A di basket, il tracollo di Antonini che sposò la sua ascesa al nome di Diego Armando Maradona.


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