L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

Rama Sawaf Duwaf: la nuova first lady di New York

di Cinzia Rolli -


Nata il 30 giugno del 1995 a Houston, Texas, da genitori musulmani siriani di Damasco, ha subito attirato l’attenzione internazionale dopo l’elezione di suo marito Zohran Mamdani quale nuovo sindaco della Grande Mela.
Il padre, Marwan Duwaji, è un programmatore informatico e la madre, Bariah Dardari, ha lavorato anche in zone di guerra altamente pericolose.
Per motivi lavorativi legati alla mamma nel 2006 tutta la famiglia si trasferisce a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.
Rama Sawaf ha sempre amato disegnare e comunque l’arte in generale. Dopo il diploma studia presso la Virginia Commonwealth University School of the Arts in Qatar. Poi si trasferisce a Richmond, Virginia, per completare la sua laurea triennale. Consegue un master in Illustrazione presso la School of Visual Arts di New York, città dove è divenuta famosa come illustratrice e ceramista.
Le sue illustrazioni infatti sono state pubblicate su Vogue, The New York Times, The Washington Post e su pubblicazioni britanniche come la Tate Modern e la BBC. Ha inoltre iniziato collaborazioni con Spotify e Apple.
Conosce l’attuale major della Città che non dorme mai sull’app di incontri Hinge nel 2021.
Si fidanza con lui nel 2024 e dopo una cerimonia privata a Dubai si sposano civilmente a febbraio del 2025 presso il municipio di New York. Scelgono di celebrare la loro unione anche in Uganda, Paese natale di Mamdani.
E proprio il sindaco di New York nel suo discorso, riserva un ringraziamento speciale alla moglie: “E alla mia incredibile moglie, Rama, hayati, (parola araba che vuol dire vita mia), non c’è nessuno che vorrei avere al mio fianco in questo momento e in ogni momento.”
A dire il vero durante la campagna elettorale del marito, Rama Duwaji non è stata molto presente e per questo è stata molto criticata. Infatti generalmente i candidati statunitensi mettono in mostra i propri coniugi per dimostrare agli elettori il loro attaccamento alla famiglia.

Ma la first lady di New York ha scelto di rimanere dietro le quinte e la strategia si è dimostrata vincente. Anche se non apertamente presente, ha contribuito all’immagine visiva del marito con la scelta tipografica dei caratteri e dei colori dei materiali utilizzati per la sua campagna elettorale: giallo, arancione e blu.
Una sua amica ha dichiarato al New York Times che Rama è la moderna Principessa Diana della Grande Mela.
Dal punto di vista artistico la moglie di Mamdani si ispira molto alla figura femminile e alla cultura araba. Utilizza spesso il bianco e nero. Per lei anche l’arte può diventare uno strumento per denunciare le ingiustizie.
Queste le sue parole: “Non credo che tutti debbano creare opere a tema politico, ma l’arte è intrinsecamente politica nel modo in cui viene creata, finanziata e condivisa. Anche produrre arte come rifugio dagli orrori che vediamo è, per me, un atto politico. È una reazione al mondo che ci circonda”.
Una nuova first lady per una nuova visione della Melting Pot americana.


Torna alle notizie in home