Federica Brignone torna in Coppa del Mondo
Al cancelletto di partenza del gigante in Alto Adige misurerà la complessità del suo lungo recupero
Stamattina Federica Brignone torna in Coppa del Mondo, al cancelletto di Kronplatz. L’azzurra ufficialmente protagonista nelle news di sci, al cancelletto di partenza del gigante di Coppa del Mondo in Alto Adige.
Le parole di Brignone: testa, gamba e sensazioni
In conferenza stampa Federica ha spiegato ieri che non gareggia “per un grande risultato”, ma per testare la gamba e la mente dopo mesi difficili di recupero. Ha ammesso di aver pensato spesso di non farcela e che non c’è giorno in cui non senta dolore, sia sugli sci sia nella vita di tutti i giorni.
La campionessa ha detto chiaramente che la pista di Kronplatz le piace molto e che essere in gara sarà già di per sé un successo, sottolineando che vuole capire come risponde fisicamente e mentalmente, più che puntare a un risultato in classifica.
Brignone ha pure raccontato che la sua preparazione è stata molto diversa dal solito, con pochi giorni effettivi tra i pali, e che la decisione di rimettersi in gara prima delle Olimpiadi di Milano‑Cortina è stata ponderata insieme al suo team, preferendo non vivere con la paura di fallire.
Il lungo recupero dopo l’infortunio: torna in Coppa del Mondo
L’infortunio, occorso lo scorso 3 aprile in Val di Fassa, molto serio. La sciatrice si era procurata fratture multiple alla gamba sinistra con coinvolgimento di tibia, perone e legamenti, costringendola a un lungo stop e a più interventi chirurgici.
Dopo mesi di riabilitazione e una ripresa graduale sugli sci a dicembre, Brignone ha lavorato anche mentalmente per affrontare la ripartenza, tornando a sentirsi pronta a competere nonostante l’apprensione legata al dolore residuo e alla condizione fisica post‑fermo.
I suoi obiettivi
Il ritorno in Coppa del Mondo arriva a 292 giorni dall’infortunio e si inserisce nella stagione che ha come grande obiettivo i Giochi Olimpici invernali di Milano‑Cortina 2026. Brignone ha detto che deciderà gara per gara, in base alle sensazioni e al dolore, se partecipare ad altre gare prima, durante e dopo le Olimpiadi.
Un rientro non semplice e nemmeno scontato. La campionessa italiana, forte dell’esperienza e dei titoli conquistati in passato, non ha dato per indiscussa la sua presenza ai Giochi fino ad oggi: al cancelletto di partenza misurerà finalmente la complessità del recupero nel circuito agonistico.
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