L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Cronaca

Maxi inchiesta sulle truffe online a Roma: 71 denunciati

di Giuseppe Ariola -


Una maxi inchiesta sulle truffe online condotta dai carabinieri della Compagnia dei Carabinieri di Roma Casilina ha portato alla denuncia in stato di libertà di 71 persone. L’accusa è di aver messo a segno decine di raggiri informatici su scala nazionale. L’operazione è il risultato di mesi di indagini serrate e ha permesso di fare luce su un sistema articolato di frodi digitali che, tra luglio e dicembre 2025, avrebbe sottratto alle vittime centinaia di migliaia di euro. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli indagati hanno compiuto circa 60 truffe online, sfruttando tecniche sempre più sofisticate e puntando sulla vulnerabilità psicologica delle persone colpite. L’attività investigativa si è sviluppata attraverso un ampio lavoro di monitoraggio. Accertamenti bancari, analisi delle carte di pagamento utilizzate, consultazione delle banche dati delle forze di polizia, verifiche con i gestori telefonici, studio dei tabulati e controlli approfonditi sui social network.

Dallo spoofing al finto trading online

Uno degli strumenti maggiormente utilizzati dai truffatori era la tecnica dello “spoofing”, che consente di mascherare il numero chiamante per farlo apparire come quello di un ente affidabile. In diversi casi, gli indagati si sarebbero spacciati per promotori finanziari. La proposta era di polizze assicurative o coperture Rca a prezzi apparentemente più convenienti rispetto al mercato. Dopo aver conquistato la fiducia delle vittime, le inducevano a effettuare pagamenti indebiti. In altri episodi, gli autori delle truffe si presentavano come appartenenti alle forze dell’ordine. Nel fingere che fosse in corso un’indagine a carico della vittima chiedevano versamenti urgenti per “bloccare” presunte conseguenze penali. Non sono mancati finti piani di investimento nel trading online, accompagnati dalla richiesta dei dati della carta di credito o del codice Pin, con il risultato di svuotare i conti delle persone raggirate.

Dalla maxi inchiesta sulle truffe online duro colpo a un sistema organizzato

La maxi inchiesta sulle truffe online ha inoltre svelato casi in cui i truffatori si fingevano familiari delle vittime, invocando emergenze improvvise e sollecitando bonifici immediati. Diffuse anche le frodi legate a vendite su internet. Cosmetici, borse, abbigliamento, biglietti per concerti, stanze d’albergo e persino veicoli venivano pubblicizzati online. Ma dopo il pagamento anticipato la merce non veniva mai consegnata. Particolarmente insidiosi i raggiri in cui gli indagati si spacciavano per operatori di aziende, di Poste Italiane o di istituti bancari. Alludendo a movimenti sospetti sui conti correnti, convincevano le vittime a fornire i dati delle carte di pagamento. Il falso pretesto era quello della necessità di bloccare le operazioni, per poi appropriarsi del denaro. L’operazione dei carabinieri rappresenta un colpo importante a un fenomeno in costante crescita e richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e dell’informazione. Dietro a raggiri apparentemente isolati si nascondeva dunque un sistema organizzato, capace di colpire in modo trasversale vittime di ogni età.


Torna alle notizie in home