L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

Lega e M5s dicono no all’intesa Mercosur

Vannacci suona la carica e rompe (di nuovo) con Fi, dissidio feroce tra dem e pentastellati. La posizione di Confindustria

di Martino Tursi -


L’accordo di libero scambio tra Ue e Mercosur ossia l’intesa che dilania le coalizioni. Se è più rumoroso l’ennesimo strappo tra Lega e Forza Italia, l’opposizione all’intesa commerciale del M5s allontana, una volta di più, i Cinque Stelle dal Pd. O meglio da quella parte (sempre più nutrita…) dei dem che non solo è più che favorevole all’intesa commerciale tra Europa e Sudamerica ma che, soprattutto, ne ha piene le scatole del campo largo e dei doveri che ne discendono dall’alleanza coi pentastellati.

Intesa Mercosur, discordia interna (a tutti)

In casa Lega, l’opposizione all’intesa Mercosur è netta e senza appello. A suonare la carica è il generale Roberto Vannacci che ha annunciato lotta dura, anzi durissima, all’Eurocamera: “A Strasburgo votiamo contro questo accordo che tradisce gli agricoltori italiani e che affossa chi lotta per il proprio lavoro, per le tradizioni, per la genuinità dei prodotti alimentari e per la propria casa. Vorrei che le mie figlie abbiano la stessa opportunità che io ho avuto nella mia vita: quella di continuare a cibarsi delle eccellenze della nostra terra”. Un post che ha riscosso il plauso di tanti della sua parte. A cominciare dal deputato Edoardo Ziello che ne ha approfittato per lanciare una stoccata a Forza Italia: “Tajani ha plaudito alla firma di questo trattato che ci infliggerà un colpo pesantissimo”. Per di più il vicepremier aveva chiesto al Parlamento europeo di votare contro la mozione di sfiducia contro Ursula von der Leyen a proposito dell’accordo. Proposta su cui la Lega, e non il solo Vannacci, voteranno a favore. Rompendo, una volta ancora in Europa, l’unità del centrodestra.

I disagi nel campo largo, la posizione di Confindustria

Proprio Tajani, però, era finito già nel mirino dei Cinque Stelle. Che, ieri, hanno rivendicato di essere “scesi in piazza con gli agricoltori”. Proprio mentre, nel Pd, ci si sgolava a benedire l’accordo sostenendo le ragioni alla base dell’intesa. Renzi, da parte sua, è intervenuto in tackle scivolato tutti. E, in particolare, proprio contro la Lega. Tirando in ballo direttamente Confindustria che, invece, è più che favorevole all’accordo Ue-Mercosur: “La Lega festeggia per i dazi di Trump e lotta contro gli accordi commerciali del Mercosur. Ragazzi, non scherziamo: si tratta del partito che esprime vicepremier e ministro dell’Economia del Governo Meloni. Ma davvero Confindustria, il Nord, gli imprenditori continuano a tacere?”. Non del tutto perché gli industriali di Varese hanno richiamato il Carroccio all’ordine o, quantomeno, ci hanno provato. Assicurando che gli agricoltori hanno già ottenuto tanto e che adesso tocca pensare (anche) agli interessi dell’industria.


Torna alle notizie in home