Tutti i dati Movimprese: boom di attività assicurative e di forniture energetiche, male agricoltura, commercio e manifattura
Cresce il numero delle imprese italiane, chissà se ne aumenta (davvero) pure la qualità. Il report Movimprese, elaborato da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle imprese delle Camere di commercio ha diffuso i dati 2025 sullo stato di salute del comparto economico e produttivo nazionale. I numeri riferiscono di una realtà dinamica, con un saldo positivo, tra aziende aperte e chiuse, che conta poco meno di 57mila imprese in più.
Tutti i numeri delle imprese italiane
Per la precisione, sono 56.599. Lo stock di ditte è salito, dunque, di quasi un intero punto percentuale (+0,96%) segnando un risultato ben superiore a quelli registrati negli anni precedenti (+0,62 nel 2024 e +0,70 nel 2023). Complessivamente, le aziende italiane sono poco meno di 5,9 milioni. L’analisi, però, va fatta tenendo presente i trend. E, in particolare, quelli che riguardano i settori economici in cui si aprono più partite Iva, ossia attività finanziarie e assicurative, forniture energetiche. Che crescono, entrambe, oltre il 5%.
Sarà vera gloria?
Al contempo, si registra il dietrofront dei settori più tradizionali. Le imprese agricole calano dell’1,17% (ne sono andate perdute più di 8mila). Male pure il commercio, piagato com’è dalla concorrenza spietata di Big Tech e delle piattaforme digitali. Nel 2025 l’Italia ha visto chiudere poco meno di 10mila negozi (per la precisione sono 9.840) per un trend percentuale col segno meno davanti: -0,72%. Male, infine, le attività manifatturiere che si contrae dello 0,8% perdendo poco meno di 4mila attività. La matematica non è un’opinione e addizioni e sottrazioni sono operazioni semplici e poco opinabili. Il guaio, però, sta nel cercare di capire e comprendere se è meglio (e se vale lo stesso…) contare come aumento effettivo l’impennata di aperture di partite Iva per vendere contratti o polizze porta a porta rispetto alla perdita di magazzini, attività locali e magari di quartiere.
Segni dei tempi
Di sicuro, questo, è un segno dei tempi. Allo stato attuale, inoltre, va tenuto presente che l’edilizia sostanzialmente sta reggendo mentre le professioni e le aziende legate al mondo digitale stanno segnando incrementi interessanti. In mezzo c’è la fioritura di sempre più partite Iva legate all’alloggio, quindi i nuovi bed and breakfast che puntellano le città, il cui aumento percentuale è stato stimato nel 6,61%.