Sovranità digitale secondo IBM: l’AI sotto controllo locale per l’Europa
L’azienda statunitense IBM entra ufficialmente nel confronto europeo sulla sovranità digitale. Con IBM Sovereign Core, il gruppo americano presenta una piattaforma software pensata per consentire a imprese e pubbliche amministrazioni di gestire infrastrutture cloud e sistemi di intelligenza artificiale mantenendo il pieno controllo operativo, all’interno di una singola giurisdizione.
Il tema è sempre più centrale nel dibattito politico e industriale europeo. Le tensioni geopolitiche, unite a un quadro normativo in continua evoluzione, stanno spingendo governi e aziende a interrogarsi sulla dipendenza dalle piattaforme tecnologiche extra-UE, soprattutto quando si parla di dati sensibili e modelli di AI.
Oltre la semplice localizzazione dei dati
Negli ultimi anni la sovranità digitale è stata spesso ridotta a una questione di data residency. Ma l’arrivo dell’intelligenza artificiale ha cambiato le regole del gioco. Oggi non basta sapere dove sono archiviati i dati: diventa cruciale chi gestisce gli accessi, chi controlla il software e chi può dimostrarne la conformità alle autorità di vigilanza.
IBM Sovereign Core nasce per rispondere a questa esigenza. Non è un servizio cloud tradizionale, ma un software che può essere installato e gestito direttamente dal cliente, senza intermediazioni continue del fornitore.
Un approccio open source e agnostico
La piattaforma si basa sulle tecnologie open source di Red Hat OpenShift ed è progettata per funzionare in ambienti diversi: data center proprietari, cloud privati o infrastrutture pubbliche supportate localmente. L’obiettivo è ridurre i vincoli tecnologici e garantire autonomia anche in scenari di forte incertezza geopolitica.
Dal punto di vista operativo, Sovereign Core consente di mantenere identità digitali, chiavi di crittografia, log di sistema e audit all’interno dei confini giurisdizionali scelti. Anche l’esecuzione dei modelli di intelligenza artificiale e l’inferenza possono avvenire localmente, inclusi cluster GPU interni.
Il ruolo dei partner europei
Per il rollout iniziale in Europa, IBM ha avviato collaborazioni con fornitori IT locali come Cegeka e Computacenter. Un passaggio chiave per offrire servizi realmente sovrani e ridurre la dipendenza da infrastrutture centralizzate.
Tempistiche e prospettive
IBM Sovereign Core sarà disponibile in preview tecnica da febbraio, mentre la disponibilità generale è prevista per la metà del 2026. La mossa segnala un cambio di passo: nell’era dell’AI, la sovranità digitale non è più solo un obiettivo politico, ma una necessità operativa con cui anche le big tech devono fare i conti.
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