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Esteri

“La Cina comprerà 200 aerei Boeing”: fine della tensione?

Un colpo di scena che conserva molte incognite: ecco quali

di Daniel Walker -


Con un colpo di scena che sembra rimescolare gli equilibri della guerra commerciale globale, Donald Trump ha annunciato il raggiungimento di un accordo storico con Pechino: la Cina si è impegnata all’acquisto di 200 velivoli Boeing.

L’annuncio di Trump

L’annuncio, arrivato tramite un comunicato dalla Casa Bianca e rilanciato con enfasi dai media statunitensi, segna una tregua inaspettata dopo mesi di tensioni sui dazi e sulle restrizioni tecnologiche.

I dettagli della “mega-commessa”

Secondo le prime indiscrezioni trapelate da Bloomberg e confermate da fonti di Seattle (quartier generale operativo di Boeing), l’ordine comprende un mix strategico di 737 MAX e i più capienti 777X. Sebbene il valore nominale del contratto non sia stato ufficializzato, gli analisti di Wall Street stimano una cifra superiore ai 25 miliardi di dollari.

L’obiettivo di Trump, chiaro. Il presidente ha presentato l’accordo come la “vittoria definitiva” per i lavoratori americani, sostenendo che la commessa garantirà la stabilità di oltre 100mila posti di lavoro nell’indotto aerospaziale statunitense.

La mossa di Pechino, altrettanto evidente. Per la Cina, l’acquisto di aerei Boeing rappresenta un ramoscello d’ulivo necessario per evitare una nuova ondata di tariffe sulle esportazioni di veicoli elettrici e semiconduttori verso gli Usa.

Reazioni e scetticismo

Se la stampa conservatrice americana esulta, i media britannici mantengono un approccio più cauto. Il Financial Times sottolinea come questo annuncio arrivi in un momento critico per Boeing, ancora alle prese con indagini sulla sicurezza e ritardi di produzione.

A Londra, gli analisti della City si chiedono se Pechino onorerà effettivamente l’ordine o se si tratti di un “memorandum d’intesa” a lungo termine, soggetto a future concessioni politiche.

Cosa non funziona ancora

Nonostante l’entusiasmo del mercato (il titolo Boeing ha registrato un +7,4% in apertura), restano nodi irrisolti. Gli esperti di aviazione avvertono che la capacità produttiva di Boeing è satura e che la consegna di 200 aerei richiederà anni, se non decenni.

Inoltre, resta l’incognita della certificazione dei nuovi modelli da parte dell’autorità aerea cinese, spesso utilizzata come arma di pressione diplomatica.


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