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Cronaca

Guerriglia urbana a Torino al corteo Askatasuna

Un agente isolato colpito a terra con calci e martellate

di Giorgio Brescia -

Un poliziotto aggredito dai manifestanti durante gli scontri dopo il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, a Torino


A Torino il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna degenerato in violenti scontri di vera e propria guerriglia urbana. Gruppi antagonisti hanno lanciato bombe carta, petardi e razzi contro la polizia, che ha risposto con lacrimogeni e idranti. Alcuni manifestanti hanno aggredito un agente a terra, episodio rilanciato dai social. Nelle ore successive sono arrivate notizie di arresti e denunce legati alla guerriglia urbana. Le reazioni politiche spaziano dalla condanna unanime alla richiesta di nuove norme per l’ordine pubblico.

Cronaca della guerriglia urbana

Il corteo nazionale contro lo sgombero di Askatasuna, partita come protesta civile, ha visto la partecipazione di migliaia di persone. Tra i manifestanti anche rappresentanti di Avs e perfino di società bocciofile arrivati da fuori Torino. La tensione, salita a Torino quando gruppi a volto coperto hanno deviato dal percorso previsto dal corteo di Askatasuna, lanciando oggetti contro le forze dell’ordine e dando il via a una vera guerriglia urbana in corso Regina Margherita.

Arresti, denunce e controlli

Nel corso della giornata di scontri, arrestati almeno due manifestanti, che ora si trovano in carcere con accuse legate ai disordini. Oltre agli arresti, altre tre persone sono state denunciate a piede libero per reati connessi agli scontri e al lancio di oggetti pericolosi durante la manifestazione. Dati confermati dalle autorità e rilanciati anche dalla presidente del Consiglio dopo una visita agli agenti feriti.

Il dato ufficiale consolidato resta quello di almeno due arresti confermati dalle autorità fino a ora.

In aggiunta agli arresti e alle denunce, in vista del corteo la Questura di Torino aveva già predisposto controlli preventivi su centinaia di persone sospette, con sequestri di oggetti contundenti come bastoni, chiavi inglesi e coltelli prima dell’inizio degli scontri veri e propri.

L’aggressione all’agente e i feriti

Tra i momenti più critici della giornata c’è stato l’accerchiamento di un agente isolato, ripreso in un video mentre viene colpito con calci, pugni e un martello da un gruppo di manifestanti. Numerosi altri poliziotti hanno riportato ferite da lanci di oggetti o contatti con i manifestanti durante gli scontri. Le ambulanze intervenute hanno trasportato feriti sia tra i poliziotti sia tra i manifestanti stessi.

Le reazioni

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito gli scontri come “gravissimi e inaccettabili” e ha ribadito che quanto accaduto non è protesta ma aggressione contro lo Stato, esortando i magistrati a procedere con rigore. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha proposto nuove norme per inasprire le pene per chi attacca le forze dell’ordine. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso solidarietà agli agenti feriti.


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