San Valentino a tavola: itinerario di gusto e buongusto tutto italiano
C’è un modo intelligente di festeggiare San Valentino, che passa dalla tavola invece che dai soliti cuoricini
di plastica. Un modo fatto di luoghi veri, cucine con personalità, atmosfere che restano addosso più di una rosa comprata all’ultimo minuto. Quest’anno il viaggio dell’amore attraversa l’Italia seguendo sei firme che raccontano territori e visioni con piatti pensati per sedurre sul serio.
Si parte da Torino, che ormai gioca un campionato tutto suo quando si parla di ristorazione contemporanea. Da Azotea, Alexander Robles mette in scena la sua conosciuta anima Nikkei in un ambiente dal gusto vintage-esotico che sembra uscito da un film. La cucina diventa viaggio, contaminazione, sorpresa continua. Perfetta per coppie che amano sperimentare, brindare bene e lasciarsi stupire. Poco più in là, Opera con Stefano Sforza lavora sull’intimità. Luci morbide, toni caldi, piatti precisi che parlano di tecnica ma anche di condivisione. Qui San Valentino scorre lento, tra portate pensate per essere assaporate davvero.
Il finale torinese lo firma Giraudi, che per l’occasione trasforma il cioccolato in un gesto romantico contemporaneo. Praline nuove, ganache aromatiche, dettagli serigrafati che fanno capire come anche un dolce possa raccontare una storia d’amore, meglio di tanti bigliettini sdolcinati. Il viaggio continua a Verona, dentro la scenografia nobile di Palazzo Soave, dove Iris e Giacomo Sacchetto trasformano la cena in un vero percorso. Si comincia dalle cantine storiche, tra pietra e silenzio, per salire poi in sala, dove affreschi e cucina a vista convivono creando un’atmosfera teatrale ma intima. La tecnica Michelin qui incontra il romanticismo vero, quello che nasce dai dettagli.
In Toscana l’amore cambia ritmo e si fa più sensuale. Al Il Barbagianni, Alessandro Rossi insieme a Lorenzo Neri costruisce un menu come una dichiarazione in più capitoli. Ingredienti evocativi, richiami sottili, suggestioni che parlano di desiderio con eleganza. Il tutto si chiude con un dessert personalizzato, pensato come un messaggio d’amore servito su piatto. Gran finale nel Lazio, a Frascati, dove ConTatto con Luca Ludovici porta le coppie letteralmente sotto terra. La sua idea di “km sotto zero” comincia nella grotta naturale sotto il ristorante, cuore pulsante del progetto, uno spazio che amplifica profumi, emozioni, sensazioni. Un inizio quasi rituale che rende la cena un’esperienza fuori dagli schemi, prima di proseguire in sala con una cucina che parla di territorio e ricerca. Alla fine resta la sensazione di aver attraversato un’Italia diversa, fatta di storie, mani, idee e sapori che sanno ancora emozionare.
Un San Valentino che smette di essere una data commerciale e diventa un viaggio gastronomico vero. E quello, a differenza dei peluche giganti, resta nella memoria.
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