Rincari assicurati: cresce il prezzo delle polizze Rc Auto
Dalla scatola nera alla guida esperta: come evitare i salassi
Rincari assicurati: cresce ancora il prezzo delle polizze per la Rc Auto. Lo certifica l’Ivass, l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni. Che aggiorna, al terzo trimestre dell’anno scorso, costi e aumenti. Oggi, in Italia, una polizza non si compra a meno di 437 euro. Una somma che risulta in salita, su base annua, per circa il 5 per cento. Ma, come sanno bene gli automobilisti, le imprese assicuratrici applicano prezzi diversi a seconda delle Regioni e delle province di residenza degli assicurati. E quindi, da un capo all’altro del Paese, il pendolo dei prezzi dell’Rc auto oscilla in maniera vistosissima. Basti pensare che tra la provincia in cui si paga di più, quella di Napoli, e quella in cui si spende di meno, e cioè Aosta, persiste un divario pari addirittura a 273 euro. Poco più della metà del prezzo medio nazionale stimato. Lo “spread” continua a crescere e nel terzo trimestre del 2025, è salito dell’1,8 per cento.
Quanto rincarano le polizze Rc Auto
Complessivamente, secondo le stime dell’Ivass, tutte le grandi compagnie hanno operato degli aumenti sulle polizze Rc auto. Nella misura, media, del 2,7%. La variazione nominale annua dei premi Rc auto a livello di singola impresa ha registrato percentuali comprese tra il -10,4% e il +15,9 per cento. Molto dipende, chiaramente, dalla classe di merito. E dall’adesione a inviti e iniziative per risparmiare. Su tutte, l’installazione della scatola nera. Che raggiunge, proprio dove i premi delle assicurazioni auto sono più alti, percentuali rilevanti.
Come (provare a) risparmiare
A Napoli, per esempio, ne è dotato il 53,1% degli autoveicoli. Nella vicina Caserta, invece, la percentuale sale ulteriormente e raggiunge il 64,1 per cento. Un’altra clausola molto utilizzata per abbattere i prezzi delle polizze è quella della cosiddetta guida esperta. Secondo l’Ivass è attiva sul 64 per cento dei contratti. Rispetto al 2014, quando era rimarcata solo dal 42% delle polizze, risulta in netta impennata: +22%. Infine risulta decisivo, nel fare il prezzo della polizza, avere un curriculum immacolato. Chi ha la fortuna di essere stato iscritto in prima classe, difatti, può beneficiare di agevolazioni tali da ridurre il conto addirittura del 10,9%. Per tutti gli altri, invece, il salasso è assicurato: +11 per cento. Tuttavia, il numero di chi può vantare la prima classe risulta in aumento: si è passati in un decennio dal 75,3% del 2014 all’86,6% dell’anno scorso.
I numeri Ivass
I prezzi delle polizze, dunque, variano. A livello territoriale, stando ai dati Ivass, più della metà delle province italiane registra premi che valgono non meno di 412 euro. Ma è solo (un’altra) media. Perché nelle province più care, il costo globale non risulta inferiore ai 442 euro. Le fluttuazioni annuali dei prezzi sono tutte in positivo. Si va da un minimo pari al +0,8% fino ad adeguamenti oltre la doppia cifra.
In vetta ai territori dove gli aumenti pungono di più il portafogli degli automobilisti c’è la provincia siciliana di Enna, dove i rincari assommano, in termini percentuali, addirittura all’11,6%. Subito dopo, e distanziata (ma non troppo), c’è Latina dove le polizze costano adesso l’8,2% in più. Seguita da un’altra provincia laziale, la vicina Frosinone, dove i rincari hanno raggiunto l’8 per cento. Per quanto riguarda le moto, invece, il prezzo medio italiano è pari a 329 euro. Che scende a 211 euro per i ciclomotori. Il divario, qui, è ancora più pronunciato: si fa dai 577 euro medi a Napoli e si scende fino ai 212 euro che si pagano a Bolzano.
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