L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Esteri

Usa e Iran tornano al tavolo delle trattative a Ginevra

A Teheran è stata rilasciata la leader del Fronte Riformista, Azar Mansouri

di Ernesto Ferrante -


Stati Uniti e Iran terranno martedì a Ginevra un secondo round di colloqui sul programma nucleare di Teheran. Secondo la testata Axios, del team statunitense faranno parte il consigliere e cognato del presidente americano Donald Trump, Jared Kushner, e l’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff.

La delegazione iraniana dovrebbe essere guidata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Ai negoziati è attesa anche la partecipazione del ministro degli Esteri dell’Oman, Badr al-Busaidi, che sta mediando tra le parti.

Non è stata scartata l’opzione militare contro l’Iran

Il presidente degli Stati Uniti non ha ancora deciso se colpire militarmente Teheran. Lo hanno riferito al New York Times alti funzionari dell’Amministrazione, precisando che si continuano a valutare diverse opzioni. Tra quelle al vaglio vi sono attacchi militari contro il programma nucleare iraniano e contro la capacità di iraniane di lanciare missili balistici. Sul tavolo anche interventi più “contenuti”, che includono l’impiego di commando americani contro specifici obiettivi militari iraniani.

Nel frattempo, il Pentagono sta rafforzando la propria presenza militare nella regione con l’invio di una seconda portaerei. L’ “armada”, più volte citata da Trump, comprende otto cacciatorpedinieri lanciamissili in grado di intercettare missili balistici iraniani, sistemi di difesa antimissile terrestri e sottomarini capaci di lanciare missili da crociera Tomahawk contro obiettivi in Iran.

Trump non chiude la porta al cambio di regime

“Abbiamo una situazione in cui abbiamo inviato verso l’Iran un grande gruppo navale con una portaerei. Mi piacerebbe riuscire a raggiungere un accordo, ma finora è stato difficile. Pensavo che l’ultima volta saremmo arrivati a un’intesa: loro ora vorrebbero averla fatta. Ma poi e’ successo quello che è successo, ‘Midnight Hammer’…”, ha dichiarato il tycoon in un discorso alla base militare di Fort Bragg, in North Carolina.

Trump, rispondendo ai giornalisti, è tornato a parlare di un possibile cambio di regime in Iran, definendolo “la cosa migliore che possa accadere”. “Da 47 anni parlano, parlano e parlano. E nel frattempo abbiamo perso molte vite”, ha aggiunto.

Continuano le scarcerazioni degli oppositori a Teheran

Le autorità iraniane hanno rilasciato su cauzione la leader del Fronte Riformista, Azar Mansouri, che era stata arrestata nei giorni scorsi con accuse connesse alle proteste antigovernative che hanno interessato vaste aree del Paese per alcune settimane. Lo ha annunciato all’agenzia di stampa Isna il suo avvocato, Hojjat Kermani, spiegando che Mansouri “è stata scarcerata pochi minuti fa dopo aver depositato la cauzione”. In precedenza erano state scarcerate altre due importanti personalità del campo riformista, Javad Emam ed Ebrahim Asgharzadeh. Quest’ultimo è un ex parlamentare, mentre Emam è il portavoce del Fronte riformista, la principale coalizione che riunisce i riformisti.


Torna alle notizie in home