Rock e politica: Springsteen ancora all’attacco di Trump
"Governo canaglia": le parole, nel video che annuncia un tour in partenza da Minneapolis
Una immagine tratta dal profilo Instagram di Bruce Springsteen mostra il cantante statunitense che lancia il tour della speranza in difesa della democrazia in Usa
Bruce Springsteen all’attacco del presidente Usa Donald Trump: “minaccia i valori democratici”. Per lui, un “aspirante re” con il suo governo “canaglia”.
Le parole del musicista, in un video di annuncio della tournée che partirà a Minneapolis il 31 marzo e terminerà a Washington il 27 maggio.
Il nuovo tour si chiama “Land of Hope and Dreams” e ha un chiaro messaggio politico.
La scelta della prima tappa, non casuale: Minneapolis è simbolo di proteste recenti contro l’operato del governo e della polizia federale Ice. La Casa Bianca ha già reagito con toni sprezzanti alle critiche.
Il nuovo tour e il messaggio politico
Springsteen ha appena annunciato che con la E Street Band tornerà negli Stati Uniti con una tournée di 20 date, la “Land of Hope and Dreams American Tour”, che prenderà il via il 31 marzo 2026 a Minneapolis e si concluderà il 27 maggio a Washington.
Nel video di presentazione pubblicato sui social, Springsteen attacca duramente l’amministrazione Trump, sostenendo che i valori di “democrazia, libertà, Costituzione e il sogno americano sono sotto attacco” da parte di un “aspirante re e del suo governo canaglia”.
Il messaggio non è nuovo: in gennaio ha dedicato la sua canzone “Streets of Minneapolis” alle vittime delle operazioni dell’agenzia di immigrazione Ice e ha inserito riferimenti critici nei confronti di Trump e della sua politica sull’immigrazione.
Reazioni della Casa Bianca e di Trump
La risposta ufficiale dell’amministrazione è arrivata già dopo il rilascio della canzone di protesta. La portavoce della Casa Bianca ha liquidato la critica di Springsteen come “opinioni irrilevanti”. E sottolineato che l’amministrazione è concentrata sull’applicazione delle leggi sull’immigrazione e non sui commenti artistici.
Nel conflitto più recente, figure vicine alla comunicazione di Trump hanno attaccato Springsteen per il suo linguaggio e le sue critiche forti, definendo il cantautore influenzato da una visione politica radicale e accusandolo di oltrepassare il ruolo di artista nella sfera civile.
Anche lo stesso Trump ha risposto su Truth Social deridendo Springsteen, prendendo di mira il suo aspetto e le sue critiche, evidenziando come il conflitto sia ormai un elemento pubblico e diretto tra il presidente e il rocker.
Il contesto di Minneapolis e l’attivismo di Springsteen
La scelta di partire da Minneapolis, non casuale. La città è stata al centro di proteste negli Stati Uniti dopo che agenti dell’Ice hanno ucciso due cittadini americani, eventi che sono stati direttamente citati nella canzone di Springsteen e che hanno alimentato tensioni sul ruolo delle forze federali.
Il rocker ha ripetuto più volte che viviamo “tempi oscuri, perturbanti e pericolosi”. E ha lanciato il messaggio: “Non disperate — la cavalleria arriva!”, invitando le persone di ogni orientamento politico ad unirsi alle tappe del tour.
Le sue precedenti critiche a Trump
Non è la prima volta che Springsteen si schiera contro Trump. Nel corso del 2025, durante la Land of Hope & Dreams Tour europea, aveva definito l’amministrazione come “corrottа, incompetente e traditrice”. Parole che provocarono una replica di Trump su Truth Social, dove il presidente lo bollò come un “rocker sopravvalutato, secco come una prugna”.
L’attacco alle soglie della sfida elettorale di midterm
Il nuovo attacco di Springsteen arriva in un anno elettorale chiave con le elezioni di midterm negli Stati Uniti.
Il suo tour, non solo un’occasione musicale ma un momento di mobilitazione civica e discussione pubblica sui valori democratici e lo stato del Paese.
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