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Esteri

Iran, è guerra totale: Israele attacca il Libano, 31 morti

E Donald Trump rivendica il successo a Teheran: "I potenziali successori di Khamenei sono tutti morti"

di Cristiana Flaminio -


Guerra totale in Medio Oriente: Israele attacca il Libano, in tutta l’area avvertite detonazioni, esplosioni e attacchi. La situazione precipita e si apre un nuovo fronte. Le Idf hanno affermato di aver iniziato a colpire siti strategici di Hezbollah mentre dal Libano partono missili e droni diretti nel Nord di Israele. Il bilancio degli attacchi è sanguinoso, stando ai numeri diffusi dal ministero della Salute del Libano. Finora si sono già contati 31 morti e 149 forti, ma i numeri sono destinati ad aumentare. E a farlo pure in fretta.

Il nuovo fronte dello scontro tra Israele e Libano

L’Idf ha annunciato l’avvio di quella che il capo di Stato maggiore israeliano, il generale Eyal Zamir, ha già annunciato che sarà una campagna che “durerà giorni”. Stando a quanto ha riportato il Times of Israele, in Libano l’Idf ha “avviato una campagna offensiva contro Hezbollah. Non ci limitiamo alla difesa, ora passiamo all’attacco”. Zamir ha messo in guardia: “Dobbiamo prepararci a diversi giorni di combattimenti, molti. Abbiamo bisogno di una forte prontezza difensiva e di una continua preparazione offensiva, a ondate”, ha aggiunto”.

Vuoto di potere a Teheran?

Donald Trump, mentre lo scontro si estendeva a Israele e Libano, ha parlato in tv all’Abc. A cui ha annunciato che il regime degli ayatollah è stato decapitato. “L’attacco ha avuto così tanto successo che ha eliminato la maggior parte dei candidati”, alla successione di Ali Khamenei. “Non sarà nessuno di quelli a cui avevamo pensato”, ha aggiunto il presidente americano riferendosi al nuovo leader iraniano “perché sono tutti morti”. Lo stesso Trump ha poi ribadito che gli americani non si fermeranno fino al regime change: “O resa o morte”.


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